Ad Arezzo credito più facile e veloce

Accordo tra Confcommercio Arezzo e Nuova Banca Etruri: mutui chirografari fino a 25mila euro oppure fidi di cassa del valore massimo di 15mila euro le due forme di finanziamento previste dal pacchetto "credito easy" per gli operatori del terziario della provincia

Prestiti più facili e rapidi per le imprese di commercio, turismo e servizi della provincia di Arezzo grazie all'accordo stretto fra Confcommercio e Nuova Banca Etruria.  L'istituto di credito mette infatti a disposizione dei soci Confcommercio un plafond totale di dieci milioni di euro, erogabili attraverso due diverse tipologie di finanziamento a condizioni estremamente vantaggiose: un mutuo chirografario fino ad un massimo di 25mila euro, restituibili in 5 anni con rate mensili a tasso fisso oppure un fido di cassa per scoperto di conto corrente per un massimo di  15 mila euro, della durata di 18 mesi. Il pacchetto "Credito easy" è già operativo e serve a coprire qualsiasi esigenza di liquidità  delle imprese del terziario, dall'acquisto delle scorte di magazzino agli investiment per lo sviluppo, la ristrutturazione o l'innovazione, fino al pagamento di stipendi, contributi previdenziali, tasse ed altro ancora. Per entrambe le tipologie di finanziamento è previsto l'intervento del Centro Fidi, l'organismo creditizio del sistema Confcommercio, che di fronte alla Banca si fa garante del 50% dell'importo erogato agli imprenditori associati. Gli operatori del terziario interessati non devono fare altro che rivolgersi alla delegazione Confcommercio più vicina per aprire la pratica di richiesta del finanziamento. L'offerta è valida fino al 31 luglio 2016, salvo esaurimento anticipato del plafond. L'accordo fra Nuova Banca Etruria e Confcommercio è stato presentato questa mattina (venerdì 19 febbraio 2016) nella sede della Confcommercio aretina dall'amministratore delegato di Nuova Banca Etruria Roberto Bertola, dal direttore generale di Confcommercio Toscana Franco Marinoni e dal vicedirettore della Confcommercio di Arezzo Sergio Agnelli, responsabile dell'area credito. "La Nuova Banca Etruria certamente sconta nell'opinione pubblica tutte le negatività che la vicenda della "vecchia" banca si porta dietro, pur non avendone responsabilità - ha dichiarato in conferenza stampa il direttore generale di Confcommercio Toscana Franco Marinoni - se vogliamo analizzare lucidamente la situazione, quella alla quale ci troviamo di fronte oggi è una banca nuova la cui solidità è incontestabile: è infatti partecipata totalmente da Banca d'Italia e senza un euro di sofferenza. Chi altri può vantare referenze di questo genere? Eppure ci sono stati correntisti che hanno preso i soldi per portarli in altri istituti, sui quali magari si addensano nubi in qualche caso preoccupanti… Per quanto ci riguarda", ha aggiunto Marinoni, che è anche amministratore delegato di Centro Fidi, "siamo convinti che in questo momento le ingenti risorse che siamo tenuti ad amministrare come fondo rischi per i nostri consorziati siano più al sicuro qui che altrove!". "Con iniziative come quella di oggi che ci vede a fianco di Confcommercio, Nuova Banca Etruria dimostra fattivamente la volontà di agevolare in tempi brevi l'accesso al credito per i diversi settori produttivi", ha dichiarato l'amministratore delegato di Nuova Banca Etruria Roberto Bertola. "Sono molto soddisfatto del riscontro positivo avuto dai vertici di questa Associazione. Attorno alla Banca in questi mesi ci sono attori istituzionali che si sono distinti per aver fatto seguire alle dichiarazioni di intenti, testimonianze concrete di vicinanza nell'ottica di andare quanto prima a rafforzare il legame tra il nuovo Istituto di credito e la sua terra. Un indubbio beneficio e necessità per guardare insieme al futuro di migliaia di famiglie e di piccoli operatori economici, come quelli coinvolti stamani", ha concluso Bertola.  "Il pacchetto che presentiamo oggi è un ‘pronto intervento' importante per le aziende in cerca di liquidità - ha infine ottolineato il vicedirettore della Confcommercio aretina Sergio Agnelli - non solo perché possono ottenere credito a tassi di interesse molto convenienti rispetto a quelli di mercato, ma anche perché i tempi di risposta sono molto rapidi: bastano solo quindici giorni per avere un sì o un no da parte della banca. Finalmente la burocrazia prova ad allinearsi alle esigenze di rapidità delle imprese".

19 febbraio 2016