Dall'Ali libri gratis per gli studenti delle zone terremotate

Per i prossimi due anni scolastici l'Ali, il MIUR e l'AIE hanno concordato di fornire gratuitamente i libri di testo agli studenti delle scuole secondarie di primo e grado delle aree di Lazio, Abruzzo, Marche e Umbria colpite dal terremoto del 2016. Ali interviene sul Governo in favore delle librerie di scolastica. Pubblicità per Amazon, Ali e Sil scrivono a Lucia Annunziata.

Per i prossimi due anni scolastici l'Ali, il MIUR e l'AIE hanno concordato di fornire gratuitamente i libri di testo agli studenti aventi diritto frequentanti le scuole secondarie di I e II grado delle aree di Lazio, Abruzzo, Marche e Umbria colpite dal terremoto del 2016. L'Ali si è attivata sul ministero per garantire la presenza delle librerie nella realizzazione del progetto, ottenendo che la distribuzione dei testi per gli aventi diritto avvenga attraverso i librai che vorranno aderire - i quali non avranno oneri - e che saranno individuati insieme alle Confcommercio-Imprese per l'Italia territoriali.

Ali interviene sul Governo in favore delle librerie di scolastica

Ali Confcommercio ha inviato una comunicazione ufficiale al Governo per superare le restrizioni imposte dalla legge in vigore e definire attività stagionale quella effettuata dalle librerie che vendono il libro scolastico. "L'attuale legislazione – afferma il presidente Ambrosini - con le restrizioni imposte sulle modalità di assunzione temporanea dei collaboratori, non garantisce alle librerie strumenti di flessibilità idonei per gestire la mole di lavoro di certi periodi dell'anno; in particolare con l'attuale assetto normativo le librerie non potranno affrontare i picchi di lavoro legati alla vendita dei libri scolastici mettendo a rischio la regolarità del servizio a favore degli studenti e delle famiglie; per questo abbiamo chiesto un intervento urgente del Governo per inserire le librerie scolastiche nell'elenco delle aziende con picchi di lavoro".

 

Pubblicità per Amazon, Ali e Sil scrivono a Lucia Annunziata

Paolo Ambrosini, presidente dell'Associazione librai italiani-Confcommercio-Imprese per l'Italia, e Cristina Giussani, presidente del Sindacato italiano librai-Confesercenti, hanno scritto a Lucia Annunziata, direttrice dell'Huffington Post, segnalando come la rubrica "10 libri per l'estate (da acquistare su Amazon) che non potete non leggere" faccia pubblicità, senza segnalarlo adeguatamente ai lettori. "Non si tratta di uno spazio promozionale – spiegano Ambrosini e Giussani – ma di una specie di rubrica. In un Paese dove da anni si sta cercando di fare politiche per il salvataggio delle librerie, indipendenti e non, non possiamo tacere davanti ad un sito giornalistico che consigli di acquistare su Amazon, comunicando di prendere una percentuale sulle vendite; ci sembra un sistema privo di una visione lungimirante e anche poco chiaro, rispetto alle consuete forme pubblicitarie. La direzione in cui sta andando il commercio italiano è quella dell'omologazione, delle scelte al ribasso, delle città svuotate dei piccoli commerci di vicinato. Ci rammarica vedere che anche testate importanti e riconosciute contribuiscano a questo appiattimento". "Il libro non è un bene qualsiasi - dicono ancora Ali e Sil - e la libreria, specie nelle piccole città e nei centri di provincia, va salvaguardata per il lavoro che svolge nella promozione della lettura e nel fare rete con biblioteche e scuole del proprio territorio, lavoro che certamente nessun portale di vendita internazionale farà mai". "Se Huffington Post – concludono Ambrosini e Giussani - avesse promosso la lettura, suggerendo qualche titolo e invogliando i lettori ad acquistare libri, senza specificarne il luogo, avrebbe fatto una bellissima figura e ne avrebbe guadagnato in immagine".

12 luglio 2017
ali