All'Aquila il workshop "SOS etichettatura"

Nel corso dell'evento sono stati approfonditi obblighi, adempimenti e rischi per gli operatori commerciali del settore moda previsti dalle norme italiane ed europee sull'etichettatura dei prodotti tessili, abbigliamento e calzature.

Si è tenuto il primo febbraio scorso a L'Aquila il workshop "SOS Etichettatura", organizzato da Confcommercio L'Aquila con Federazione Moda Italia L'Aquila in collaborazione con la Camera di Commercio ed il CAT (Centro di Assistenza Tecnica Confcommercio) per approfondire obblighi, adempimenti e rischi per gli operatori commerciali del settore moda previsti dalle norme italiane ed europee sull'etichettatura dei prodotti tessili, abbigliamento e calzature. Il segretario generale di Federazione Moda Italia, Massimo Torti, ha illustrato ai numerosi imprenditori intervenuti gli aspetti più problematici e complessi delle norme e della contrattualistica con i fornitori che gli imprenditori del settore devono conoscere per effettuare correttamente gli ordini e vedere tutelata la propria posizione in caso di vizi o non conformità di etichettatura, ma anche per prevenire controversie e gestire al meglio un eventuale confronto con gli organi ispettivi. Per il presidente di Federazione Moda Italia L'Aquila, Riccardo Savella "l'etichettatura dei prodotti tessili e delle calzature è un argomento particolarmente significativo per la categoria: da un lato, favorisce la trasparenza delle informazioni sulla qualità e la sicurezza dei prodotti venduti dall'operatore commerciale che, a differenza del produttore, ha un rapporto diretto con il consumatore; dall'altro può essere utile per favorire la conoscenza e la diffusione del vero 'made in Italy' e il contrasto al fenomeno della contraffazione. Con l'organizzazione del workshop, 'SOS Etichettatura' Federazione Moda Italia L'Aquila viene in soccorso alle imprese chiamate ad applicare correttamente il nuovo Regolamento Ue in materia di etichettatura di prodotti tessili e calzature, mettendo a disposizione dei propri Associati anche un kit con un vademecum con consigli pratici sui comportamenti che i negozianti devono tenere da subito, al momento dell'ordine dei capi/prodotti e della ricezione della merce, in caso di controlli da parte della Polizia locale, Guardia di Finanza e CCIAA e in caso di sequestro della merce; un cartello multilingue da apporre nei camerini dei negozi con l'elenco delle fibre tessili; un timbro ad hoc per il commerciante sul rispetto della normativa vigente da apporre sulle copie commissioni al momento dell'ordine della fornitura; un fac-simile di lettera predisposta da un consulente legale per la segnalazione al produttore/fornitore di vizi di etichettatura riscontrati su capi controllati a campione in negozio o a seguito della consegna della merce; un fac-simile di lettera predisposta da un consulente legale per la richiesta al produttore/fornitore di danno emergente e lucro cessante in caso di controllo e/o di eventuale sequestro dei prodotti".

02 febbraio 2016