Aosta, ludopatia: "non penalizzare i pubblici esercizi"

Il Comune sta predisponendo una bozza di regolamento in cui si prevederebbero limiti all'orario di apertura dei locali che ospitano slot machines o videolottery. Confcommercio Val d'Aosta: "il Comune deve discutere le sue intezioni con noi".

''Chiediamo che prima di adottare un regolamento sul gioco d'azzardo nel territorio di Aosta il Comune discuta con noi delle sue intenzioni, altrimenti ci opporremo in ogni sede e con tutti gli strumenti a nostra disposizione''. Lo ha affermato il presidente di Confcommercio Valle d'Aosta, Pier Antonio Genestrone, nel corso di una conferenza stampa convocata per illustrare come l'Associazione intenda collaborare per contrastare la diffusione della ludopatia. ''Come primo passo - ha continuato Genestrone – vorremmo organizzare dei corsi gratuiti in accordo con la Regione e il Servizio per le dipendenze dell'Usl rivolti ai nostri iscritti per sensibilizzarli sulla questione''. L'incontro è stato caratterizzato da toni accesi, anche per la presenza di Vincenzo Caminiti, presidente della terza Commissione del Comune di Aosta 'Servizi alla persona' che sta predisponendo una bozza di regolamento in cui si prevederebbero, tra l'altro, limiti all'orario di apertura degli esercizi pubblici che ospitano apparecchi quali slot machines o videolottery. ''Gli esercenti sono consapevoli del fenomeno della ludopatia, e vogliono contribuire a combatterlo - ha dichiarato il presidente di Confcommercio- ma non è penalizzando 100 aziende e mettendo a rischio oltre 350 posti di lavoro che si può risolvere un problema che, peraltro, nella nostra regione ha numeri limitati con 60 persone in cura al Serd''. Secondo Silvestro Mancuso, responsabile gioco Confcommercio VdA e titolare di una sala slot '' la ludopatia è un fenomeno che affligge ex tossicodipendenti e alcolisti e comunque persone di una certa età, non certo giovani e giovanissimi per i quali è più facile utilizzare siti di gioco d' azzardo online più o meno legali che venire negli esercizi dedicati dove c'è un controllo scrupoloso delle persone''. Quanto alle proposte trapelate dal Comune, il presidente della Federazione italiana tabaccai, Gian Luca Genestrone, ha affermato che la limitazione degli orari di apertura degli esercizi ''rischia di creare problemi di ordine pubblico come avvenuto in altre località italiane che le hanno sperimentate''. Genestrone si è detto, poi, contrario a ogni ipotesi di decentrare le sale in zone periferiche: "ghettizzare serve solo a creare marginalità e ulteriori problemi''. 

10 marzo 2016