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Bankitalia: "Si rafforza la ripresa, consumi in crescita"

Bollettino economico. La ripresa si rafforza, con una crescita all'1,5% nel 2016-2017. Anche se restano rischi al ribasso legati a fattori esterni. Segnali di lento miglioramento arrivano dal mercato del lavoro. Accelerano i prestiti alle famiglie mentre crescono, per la prima volta dopo quasi quattro anni, quelli alle imprese. Anche i consumi sono in crescita.

La ripresa si rafforza, con una crescita all1,5% nel 2016-2017. Anche se restano rischi al ribasso legati a fattori esterni. Segnali di lento miglioramento arrivano dal mercato
del lavoro, con la l' occupazione in crescita dello 0,9% quest' anno e il prossimo e il tasso di disoccupazione che scenderà sotto l' 11% nel 2017. Accelerano i prestiti alle famiglie mentre crescono, per la prima volta dopo quasi quattro anni, quelli alle imprese. Anche i consumi sono in crescita. E' il quadro dell' economia italiana, in progressivo risveglio, descritto nel Bollettino economico della Banca d'Italia La ripresa acquisterà vigore nel biennio 2016-2017. Secondo le stime di Via Nazionale, nel 2015 il pil sarebbe cresciuto dello 0,8%; sulla base dei dati trimestrali, che sono corretti per il numero di giorni lavorativi, l' incremento rispetto all' anno precedente sarebbe dello 0,7%. La crescita, si spiega, riflette il contributo delle componenti interne della domanda solo in parte compensato da quello di segno opposto degli scambi con l' estero. Si stima poi che la ripresa acquisti vigore nel biennio 2016-17, sospinta principalmente dall' andamento della domanda interna, a fronte di un più graduale rafforzamento degli scambi con l' estero. Nel complesso il prodotto aumenterebbe dell' 1,5 per cento nel 2016; la crescita proseguirebbe con intensità simile nel 2017, malgrado l' esaurirsi degli incentivi agli investimenti disposti dalla legge di stabilità. I rischi per la crescita sono però orientati prevalentemente al ribasso. I principali fattori di rischio per l' attività economica, osserva Bankitalia, derivano dal quadro internazionale. In particolare, il rallentamento in Cina e nelle economie emergenti potrebbe rivelarsi più marcato e duraturo rispetto alle ipotesi L'inflazione, misurata dall' indice armonizzato dei prezzi al consumo, salirebbe molto gradualmente, dallo 0,1 per cento del 2015 allo 0,3 quest' anno e all' 1,2 nel prossimo. Le proiezioni di inflazione sono riviste al ribasso di circa otto decimi di punto nel 2016, soprattutto a causa della diminuzione dei prezzi delle materie prime energetiche. Tasso di disoccupazione in progressiva contrazione nel prossimo biennio, fino a scendere sotto la soglia dell' 11% nel 2017. Proseguirà anche nel prossimo biennio il miglioramento dell' occupazione che nel 2016 e nel 2017 potrebbe aumentare rispettivamente ad un tasso medio dello 0,9%. Bankitalia che stima come i provvedimenti di sgravio sulle nuove assunzioni a tempo indeterminato potranno generare nuova occupazione per circa 0,3 punti percentuali nel triennio di previsione. Il miglioramento fa seguito alla crescita nel numero di occupati già registrato nel terzo trimestre del 2015, soprattutto tra i giovani e nei servizi. E se nei mesi autunnali dello scorso anno il miglioramento ha segnato il passo e "ha ristagnato", le aspettative delle imprese sul quadro occupazionale, però "restano improntate ad un cauto ottimismo".
Continua la ripresa dei consumi. Cresciuti di quasi l' 1 per cento nel 2015, aumenterebbero a tassi intorno all' 1,5 in media quest' anno e il prossimo. In particolare, i consumi delle famiglie continuerebbero ad aumentare, grazie alla ripresa del reddito disponibile reale, che beneficerebbe del miglioramento del mercato del lavoro e delle misure
di stimolo disposte dal Governo. Hanno accelerato i prestiti alle famiglie. Mentre quelli alle imprese sono cresciuti per la prima volta dopo quasi quattro anni. Nei tre mesi terminanti in novembre la crescita del credito al settore privato non finanziario è aumentata (all' 1,5 per cento). Per la prima volta dalla fine del 2011 la variazione congiunturale dei prestiti alle imprese si è portata su livelli significativamente positivi (1,5 per cento). Grazie al graduale miglioramento dell' attività economica, è proseguita la diminuzione del flusso di nuovi prestiti deteriorati e di nuove sofferenze. La redditività dei maggiori gruppi è aumentata nei primi nove mesi del 2015; il patrimonio si è rafforzato. Il miglioramento dei bilanci delle banche dovrebbe proseguire nel 2016 per effetto del previsto consolidamento della ripresa ciclica. A contribuire alla ripresa e al miglioramento delle condizioni del credito è stata anche la politica monetaria. Nell' ambito del programma d'acquisto di titoli dell' Eurosistema, ricordano gli economisti di
Via Nazionale, alla fine dello scorso dicembre erano stati effettuati acquisti di obbligazioni pubbliche italiane per un ammontare pari a circa 79 miliardi di euro (di cui 73 da parte della Banca d' Italia). Gli investitori esteri hanno continuato a manifestare interesse per le attività italiane; le famiglie hanno con gradualità riequilibrato i
portafogli in favore del risparmio gestito.

15 gennaio 2016