Comitato Nazionale per l'attuazione dei principi di Parità di trattamento ed uguaglianza di Opportunità tra lavoratori e lavoratrici

Istituito ex art.5 L.125/91 presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

Componenti:

  1. Ministro del Lavoro (o Sottosegretario di Stato) con funzioni di Presidente.
  2. Cinque componenti designati dalle confederazioni sindacali dei lavoratori maggiormente rappresentative sul piano nazionale.
  3. Cinque componenti designati dalle confederazioni sindacali dei datori di lavoro dei diversi settori economici maggiormente rappresentative sul piano nazionale.
  4. Un componente designato unitariamente dalle associazioni di rappresentanza, assistenza e tutela del movimento cooperativo più rappresentative sul piano nazionale.
  5. Undici componenti designati dalle associazioni e dai movimenti femminili più rappresentativi sul piano nazionale operanti nel campo della parità e pari opportunità nel lavoro.
  6. Il consigliere di parità componente la commissione centrale per l'impiego.

Partecipano alle riunioni, senza diritto di voto:

  • sei esperti in materie giuridiche, economiche, sociologiche, con competenze in materia di lavoro; cinque rappresentanti, rispettivamente dei Ministeri dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, della Giustizia, delle Attività Produttive, del Dipartimento della Funzione Pubblica, del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

I componenti del Comitato durano in carica tre anni e sono nominati dal Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali.

L'attività del Comitato è orientata a mettere in atto tutte quelle iniziative che possano contribuire alla rimozione sia dei comportamenti discriminatori per sesso, sia di tutti gli altri ostacoli che di fatto limitano l'accesso e la progressione professionale o di carriera delle donne.

I compiti del Comitato, pertanto, ricomprendono attività di informazione e sensibilizzazione dell'opinione pubblica; attività di indirizzo generale sul tema della parità nei contesti lavorativi, di promozione dell'adozione di azioni positive da parte di amministrazioni pubbliche e di altri soggetti sociali, di verifica dello stato di attuazione della legislazione vigente in materia di parità, di intervento mirato allo sviluppo ed al perfezionamento delle normative che direttamente incidono sulle condizioni di lavoro delle donne, di proposta in casi di controversie collettive.

Il Comitato, inoltre, esprime parere sul finanziamento dei progetti di azioni positive, verificandone la effettiva realizzazione.

02 dicembre 2002

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