Con le targhe alterne "Pescara è un deserto"

Dopo il primo giorno del provvedimento la Confcommercio cittadina ha condotto un sondaggio tra i suoi associati: "la città è un deserto e gli incassi azzerati. Subito il dietrofront del Comune o così Pescara muore".

Confcommercio Pescara interviene sull'andamento del primo giorno di targhe alterne dopo un sondaggio condotto fra i commercianti associati. "La città - dice - è un deserto e gli incassi azzerati. Subito il dietrofront del Comune o così Pescara muore". Per Confcommercio gli operatori sentiti si dicono sconcertatidal provvedimento e ne chiedono la revoca immediata, pronti anchea manifestazioni eclatanti di protesta". Per il presidente Franco Danelli, il Comune "deve porre fine immediatamente a tale provvedimento inutile, anacronistico e dannoso e affrontare invece altre priorità ambientali della nostra città come la terribile puzza del sansificio che pervade le strade cittadine". 
12 gennaio 2016