Confcommercio Lombardia: "Inquinamento, uscire dalla logica dell'emergenza"

In Regione il Tavolo istituzionale dell'aria: subito un gruppo di lavoro per affrontare già quest'anno in modo strutturale il problema con misure condivise e una visione d'insieme programmatica.

Uscire dalla logica dell'emergenza. E' il messaggio che Confcommercio Lombardia ha lanciato in occasione del Tavolo istituzionale dell'aria in Regione con l'assessore regionale all'Ambiente Claudia Terzi. Al Tavolo (con il segretario generale della Confcommercio lombarda Giovanna Mavellia) partecipa Simonpaolo Buongiardino, vicepresidente di Confcommercio Milano e presidente di Assomobilità. E subito parte una proposta di metodo: Regione Lombardia renda al più presto stabile e permanente un gruppo di lavoro con le organizzazioni di rappresentanza delle imprese, amministrazioni pubbliche, tecnici qualificati e agenzie territoriali. "Proprio per instaurare – afferma Buongiardino – un dialogo fuori dall'emergenza e affrontare già in questo 2016 il problema inquinamento con una visione d'insieme programmatica. Nella Pianura Padana, in considerazione della particolare conformazione geomorfologica, il ricambio d'aria è spesso limitato o inesistente. Da qui la situazione di permanenza della concentrazione di agenti inquinanti nell'aria che si ripete abitualmente per buona parte del periodo invernale. Occorrono interventi strutturali per limitare la produzione di inquinanti uscendo, però, dall'adozione di vecchie ricette di blocchi e limitazioni territoriali estemporanei: misure penalizzanti e non risolutive. Vanno, invece, individuate il più possibile soluzioni condivise, omogenee e armonizzate a livello di bacino padano". Confcommercio Lombardia porta all'attenzione della Regione e dei partner del Tavolo alcune proposte.
Il divieto di circolazione degli Euro 3 diesel dal 15 ottobre 2016 – in Lombardia circolano oltre 200 mila veicoli commerciali leggeri o pesanti Euro 3 immatricolati fra il 2001 e il 2005 - rende innanzitutto urgenti contributi e agevolazioni per incentivare in modo significativo l'acquisto di veicoli commerciali meno inquinanti.Sono inoltre importanti, per Confcommercio Lombardia, forme di sostegno economico alle imprese "green" che contengono le emissioni inquinanti nell'aria, riducono già a monte i rifiuti, conseguono certificazioni energetiche, utilizzano veicoli a basso impatto ambientale."Per affrontare in modo strutturale il problema inquinamento – rileva Buongiardino – occorre inoltre intervenire sul riscaldamento e l'edilizia senza trascurare l'adozione di efficaci buone pratiche ‘trasversali'". Riscaldamento: bisogna sostituire le caldaie più obsolete dei condomini e dell'edilizia pubblica. Viene condivisa da Confcommercio Lombardia la richiesta, avanzata congiuntamente da Regione e Anci Lombardia al Governo, di stabilizzare gli incentivi statali per il risparmio e la riqualificazione energetica degli edifici e degli impianti. Va inoltre esteso con opportuni incentivi il ‘Contratto servizio energia' (già previsto dal legislatore nazionale e promosso da Camera di Commercio e Confcommercio Milano con Assopetroli Lombardia) che, applicato su larga scala e integrato con i sistemi di termoregolazione e contabilizzazione individuale (in vigore dal 2014) può garantire importanti performance. Edilizia: va incentivata la diffusione di materiali cosiddetti "assorbenti" anche prevedendone l'obbligo di utilizzo per gli edifici di nuova costruzione e l'impiego in particolare negli edifici pubblici, nell'edilizia residenziale pubblica, nelle medie e grandi strutture produttive e distributive. "Buone pratiche": lavaggio delle strade più frequente ed efficace manutenzione del manto stradale nelle zone a più elevato traffico. "L'applicazione di asfalto drenante – spiega Buongiardino – può ridurre fino all'80% la quantità di particolato depositata al suolo e rimessa in circolo".
 

12 gennaio 2016