Confcommercio Pescara: "No alla trivellazioni petrolifere in Abruzzo"

Il presidente Danelli: "Abbiamo combattuto in questi anni tutte le battaglie per contrastare un'idea sbagliata di sviluppo basata sulle trivellazioni petrolifere". "Il pretrolio dell'Abruzzo si chiama turismo".

La Confcommercio Pescara ribadisce, in occasione del dibattito avviato sulla stampa circa il "Referendum Trivelle", la sua posizione contro le  trivellazioni petrolifere in Abruzzo. Il presidente Danelli sottolinea: "Abbiamo combattuto in questi anni tutte le battaglie per contrastare un'idea sbagliata di sviluppo basata sulle trivellazioni petrolifere nella certezza che la tutela del nostro ambiente è la più importante ricchezza da salvaguardare. Non ha più senso puntare su un modello di sviluppo basato sugli idrocarburi superato dai tempi e in contraddizione con la vocazione del nostro territorio regionale. Ribadiamo per l'ennesima volta che la vera ricchezza della nostra regione è costituita dal territorio stesso, dalle bellezze naturali ed artistiche, dalla cultura e dalla storia millenaria". "Appena due mesi fa - ha proseguito Danelli - un articolo dell'Huffington Post ha collocato l'Abruzzo fra i Migliori Luoghi al Mondo esaltando nello specifico proprio la qualità della vita, le bellezze del territorio, l'enogastronomia e la natura incontaminata fra i motivi per andare nella nostra regione. E' stata l'ennesima prestigiosa conferma di quanto da anni come associazione andiamo sostenendo: il vero petrolio della nostra regione è il turismo e occorre avviare una vera rivoluzione che ponga tale settore come comparto centrale dello sviluppo economico dell'Abruzzo. Dobbiamo essere bravi a portare alla luce i nostri gioielli e avviare una strategia politica che finalmente punti sulle nostre bellezze come autentico volano di uno sviluppo sostenibile della nostra regione che unisca benessere economico e salute dei cittadini".

 

15 marzo 2016