Confcommercio Sicilia "boccia" la manovra del governo regionale

Per l'Associazione ancora una volta "gli enti pubblici trasferiscono sulle imprese e sui cittadini il problema di far quadrare i loro conti senza nessuna politica di risparmio né di taglio dei costi".

Confcommercio Sicilia si dice contraria alla manovra economica del governo siciliano che penalizza "ulteriormente operatori economici e imprese". "Ancora una volta - sottolinea l'Associazione -  gli enti pubblici, dalla regione ai comuni, trasferiscono sulle  imprese e sui cittadini il problema di far quadrare i loro conti senza nessuna politica di risparmio né di taglio dei costi". Per Confcommercio Sicilia, "il governo della Regione, come del resto i Comuni, hanno perso l'abitudine di confrontarsi con le forze sociali  ed economiche, costringendoci ad un continuo inseguimento.  Dall'aumento dei canoni demaniali non definito, dal biglietto per le  aree protette, alla gestione di musei con numeri di dipendenti  esagerati e così via ci spingono a chiedere una cura  dimagrante funzionale a ridurre i costi della gestione pubblica e ad  affidare ad imprese private, anche del no profit, funzioni e servizi  non strettamente pubblici". Confcommercio  proporrà al tavolo unitario degli imprenditori la  realizzazione di un osservatorio "che serva a denunciare gli sprechi e a promuovere un diverso ruolo delle pubbliche amministrazioni".

18 gennaio 2016