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Confcommercio: "nessun allarmismo"

"E' un dato lievemente superiore alla stima preliminare, con l'avvicinamento alla soglia del 2%, che non contiene elementi tali da generare eccessive preoccupazioni": questo il commento dell'Ufficio Studi Confcommercio ai dati definitivi sull'inflazione ad aprile diffusi dall'Istat. "Sull'andamento del mese hanno, infatti, pesato in misura di rilevo fattori stagionali che hanno inciso in misura significativa sui prezzi di alcuni servizi. In positivo va valutato il parziale rientro dei prezzi dei beni e dei servizi ad alta frequenza d'acquisto, che incidono in misura rilevante nel determinare il sentiment delle famiglie.  Va ricordato che, essendo gli impulsi inflazionistici attuali importati via materie prime energetiche, l'aumento dei prezzi costringe le famiglie a fare i conti con un possibile ridimensionamento del reddito disponibile reale. In quest'ottica – conclude l'Ufficio Studi - è fondamentale che non vi siano interventi di aggravio sul versante dell'imposizione fiscale".

15 maggio 2017