Confcommercio Torino: positivo il bilancio delle vendite natalizie

Dopo sette Natali all'insegna della crisi confermati i segnali di ripresa: sale la fiducia dei consumatori. La presidente Coppa: "Le vie dello shopping sono tornate ad animarsi". Bene le presenze turistiche per Capodanno.

Primo Natale all'insegna della ripresa a Torino e in provincia, soprattutto nei negozi del centro storico, dove si è registrata la corsa all'ultimo regalo con lunghe code anche nelle librerie. Segnali positivi si colgono in tutti i comparti, in misura differente e non uniforme sul territorio. Premiato il settore del Food che rispetto allo scorso anno vede una crescita fra il 5 e il 7%. Incoraggianti segnali anche dal settore dell'abbigliamento dove i torinesi, complice il clima "mite", hanno privilegiato l'acquisto di maglieria, calzature, accessori e solo negli ultimi giorni qualche capo spalla. Bene, soprattutto l'Hi-tech settore che in molti casi ha superato i livelli dello scorso anno, la ristorazione, così come i giocattoli e i libri. Questo ciò che emerge da una carrellata esplorativa sul "sentiment" dei commercianti torinesi, effettuata dall'Ascom subalpina come primo provvisorio bilancio delle vendite Natalizie.

Food

Quest'anno a vincere sulle tavole del Natale, è stata la qualità e la tradizione del Made in Italy. Il settore alimentare ha registrato un andamento molto positivo, confermato negli ultimi giorni nell'approssimarsi della Vigilia. Le vendite natalizie consolidano il   segno "più" fra il 5 e il 7 %. Molto richiesti i prodotti tipici del territorio. Richiestissima anche la vendita di cesti natalizi, soprattutto nel settore dell'ortofrutta, cesti confezionati su misura per il cliente, ricchi di prodotti locali, eccellenze dell'enogastronomia torinese e piemontese. Vendite superiori alle previsioni per i Pastifici e le Pasticcerie subalpine. Un maggior afflusso di clientela si è registrato soprattutto nei giorni precedenti la Vigilia, in modo particolare per l'acquisto di panettoni artigianali. Anche nel settore della Ristorazione si confermano i segnali di ripresa (+4%) grazie alla presenza dei molti turisti che proprio nelle festività hanno premiato Torino per le mostre, i suoi musei senza dimenticare l'enogastronomia.

Moda Abbigliamento

Per la prima volta quest'anno segnali incoraggianti giungono dal settore più penalizzato negli anni bui della crisi. In generale il mondo dell'Abbigliamento conferma la sua crescita di qualche punto (+ 1-2 %) rispetto allo scorso anno soprattutto nel Centro storico di Torino. Complice il clima mite di queste festività Natalizie, i torinesi si sono indirizzati soprattutto sulla maglieria, sulle calzature, sull'accessorio, e sul "piccolo pensiero".  Ancora difficile la situazione nelle periferie anche se negli ultimi giorni non sono mancati segnali di inversione di tendenza ancorché contrastanti e a "macchie di leopardo". Molta l'attesa degli operatori per i saldi, che inizieranno il 5 gennaio per durare otto settimane, occasioni importanti per l'acquisto di capospalla, giacconi e abiti da uomo.

Giocattoli

Torna a crescere il mercato dei giocattoli tradizionali. Dopo il calo degli scorsi anni il settore ha segnato un concreto aumento delle vendite (+3%) soprattutto grazie al nuovo episodio della saga di Star Wars.  Molto ricercati i gadget, i videogiochi, i giocattoli legati agli ultimi film o cartoni animati in uscita.

Hi-tech

Il settore si è ormai in genere stabilizzato su un trend positivo. Le vendite di questo Natale viaggiano sostanzialmente in linea con quelle dell'anno scorso, mentre per quanto riguarda il mondo della telefonia e i suoi collegati (i-phone, ipad e tablet) si registra fino a un 10-15% in più rispetto all'anno scorso.  Decisamente in crescita il mercato tv- ultima generazione sempre più connesse con il web.

Libri

Meglio del previsto. A fare la differenza sono stati soprattutto gli acquisti nell'ultima settimana. Mediamente il Natale 2015 segna quindi un bilancio sostanzialmente positivo.

Viaggi

Brillano le luci del Natale e di Capodanno nel settore del turismo interno, dove regna il segno più per queste festività. Tra le mete dei torinesi, che passeranno almeno una notte fuori città i luoghi d'arte italiani, i mercatini delle Alpi, la Capitale che in previsione, resta la città più visitata per l'Anno Santo voluto dal Papa. Confermato il calo generale di partenze verso le capitali straniere principalmente a causa della paura di attentati terroristici.

"Finalmente dopo molti Natali all'insegna della contrazione dei consumi quest'anno gli acquisti dei torinesi confermano, il clima di fiducia che si respira in città in molti settori e che premia la professionalità dei nostri operatori e la loro capacità di adeguarsi ai tempi e ai gusti della clientela – dichiara Maria Luisa Coppa presidente Ascom Confcommercio Torino e provincia.  Le vie dello shopping sono tornate ad animarsi e i clienti hanno ricominciato a comprare le ultime novità e i nuovi prodotti per i quali sono disposti a spendere qualcosa in più.  Un clima che nei prossimi mesi non mancherà di essere da traino per le periferie e per la Provincia. Sono convinta che l'area metropolitana grazie anche al turismo, abbia imboccato un trend positivo, da sostenere, per rafforzare il clima di fiducia generalizzata e creare le condizioni più idonee affinché la ripresa diventi un dato consolidato e non solo un auspicio."

Bene le presenze turistiche per Capodanno

L'ottimo andamento dei flussi turistici a Torino è confermato anche dai dati di Ascom Confcommercio: +10% delle presenze nel capoluogo, +4% le prenotazioni nei ristoranti, 80-90% di riempimento delle camere d'albergo a Torino e nell'Alta Valle di Susa. Tra le presenze straniere predominano cinesi, francesi, tedeschi e scandinavi. Cresce anche la quota di turisti italiani, fra il 3% ed il 5% secondo il dato di Confcommercio. Nel ponte tra Capoodanno e l'Epifania, secondo le stime raccolte da Ascom, i visitatori alla Reggia di Venaria saranno 50mila. "Torino - commenta Maria Luisa Coppa, presidente di Ascom Confcommercio - si conferma sempre più meta turistica a livello nazionale ed internazionale grazie alla qualità dell'offerta e agli operatori che in questi anni hanno saputo fare il salto di qualità investendo in un settore in grado di rilanciare l'economia e dare stabilità alla ripresa. E' necessario che la nuova dimensione di capitale turistica sia confermata anche nei prossimi mesi grazie anche ad una programmazione di eventi culturali che sappiano dare al capoluogo subalpino una connotazione sempre più dinamica e attrattiva". 

 

28 dicembre 2015