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Cosa prevede il decreto legislativo di riordino delle Camere di Commercio

 

L'applicazione delle norme a regime porterebbe un taglio dell'organico delle Camere di Commercio. La riduzione degli organici dovrebbe portare a corrispondenti risparmi di spesa e poggerebbe sulla razionalizzazione degli uffici che svolgono funzioni di supporto e strumentali (gestione del personale, ragioneria, affari generali) o che rappresentino duplicazioni o sovrapposizioni di compiti. Il riordino dovrebbe essere scritto e approvato dalle Camere di Commercio entro 90 giorni dall'entrata in vigore delle misure in questione. Quanto alle Camere di Commercio che nasceranno dagli accorpamenti (il decreto prevede di passare da 105 a 60), i piani di razionalizzazione dovrebbero essere adottati entro tre mesi dall'insediamento dei nuovi Consigli camerali e, sempre a regime, la stretta dovrebbe consentire una riduzione del personale che svolge funzioni di supporto e strumentali di almeno il 25%. La riduzione della pianta organica, però, dovrebbe avvenire senza licenziamenti, ma attraverso un blocco delle assunzioni e l'eventuale ricorso alla mobilità.

21 gennaio 2016