Dalla Fipe solidarietà allo chef Cannavacciuolo

Dopo la denuncia e la sanzione comminate dai Nas per le mancanze riscontrate nel Bistrot Torino, il vicepresidente Giancarlo Deidda sottolinea che ''mettere alla pubblica berlina un professionista per un supposto asterisco mancante è davvero un po' troppo".

Fipe  esprime allo chef e imprenditore Antonino Cannavacciulo e al suo staff la stima e il riconoscimento dell'intera categoria: ''mettere alla pubblica berlina un professionista per un supposto asterisco mancante è davvero un po' troppo; farlo nel periodo natalizio appare anche strumentale". Questo il commento di Giancarlo Deidda, vicepresidente della Federazione italiana pubblici esercizi dopo la denuncia e la sanzione da 1.500 euro comminate dai Nas a Antonino Cannavacciuolo per le mancanze riscontrate  nel suo Bistrot Torino. "I controlli e le sanzioni ai ristoratori che frodano o scorretti sono sacrosante - sottolinea Deidda - e Fipe le ha sempre sostenute. Ma quella di Cannavacciuolo non è una scorrettezza, bensì solo un equivoco formale. Nel ristorante infatti era correttamente indicato sulla carta che il pesce era stato sottoposto al trattamento di congelamento preventivo a scopo sanitario, come previsto dai regolamenti comunitari per la tutela della salute del consumatore. Le norme in Italia sono rigide e particolarmente restrittive, più che in qualsiasi altro Paese europeo: questo è giusto e garanzia importante per la qualità della nostra cucina, tra le più apprezzate al mondo. Sarebbe meglio, però, evitare di trasformare un corretto sistema di norme in una gabbia rigidissima, applicata con cieco spirito burocratico e vagamente persecutorio. Non vorremmo – conclude Fipe - si passasse dallo show cooking allo show multe". 

22 dicembre 2017