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Federauto: "toccato il fondo, speriamo in una timida e lenta ripresa"

 

"Il mercato dell'auto è stato inghiottito da una nebbia che non accenna a diradarsi; un mercato fantasma che riflette la situazione generale del Paese, oggi aggravata dalla mancanza di chiarezza nel quadro post elettorale. Stiamo addirittura peggiorando rispetto all'annus horribilis dell'auto, il 2012, che ci ha portato ai livelli dei mercati degli anni Settanta consegnandoci, tra le altre cose, la maglia nera a livello europeo". Questo il commento di Filippo Pavan Bernacchi, presidente di Federauto, l'Associazione che rappresenta i concessionari di tutti marchi commercializzati in Italia di auto, veicoli commerciali, camion e autobus, rispetto ai dati di immatricolazione di autovetture nuove a febbraio. Prosegue Pavan Bernacchi: "gli acquisti di beni e servizi sul mercato interno sono in forte contrazione e questo investe come un treno tutte le aziende italiane, tra le quali vi sono i concessionari di autoveicoli. Se la politica non si adopererà con urgenza per far ripartire l'economia, il nostro Paese andrà verso il collasso. I 3 milioni di disoccupati, per dirne una, ne sono una riprova". "Siamo in una situazione di attesa, oserei dire di stallo, a causa della mancanza degli interlocutori e, quindi, non possiamo che riporre fiducia nel Governo che verrà – speriamo al più presto – e nella possibilità di un nuovo clima in grado di creare le premesse per una inversione di tendenza. Occorrono idee chiare ed un segno di discontinuità. Su questo asse ci muoveremo non appena sarà possibile aprire il confronto con chi si assumerà la responsabilità di guida del Paese. Chiunque esso sia, senza pregiudizi di sorta. Riteniamo di aver toccato il fondo, anche politicamente, e che questo Paese non possa che iniziare a riprendersi, seppur lentamente", conclude Pavan Bernacchi.

 

02 marzo 2013