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Lo scarso credito alle pmi "è un fallimento del mercato"

"Il punto critico della distribuzione capillare della pmi in Italia è che ricevono credito solo per il 19,6% per impieghi bancari. Questa difficoltà del credito per le imprese fino a 20 dipendenti la identifichiamo come un fallimento del mercato perché le banche non riescono a far pervenire credito a queste imprese che hanno oltre il 40% del valore aggiunto". Lo ha detto Rete Imprese Italia in audizione nelle commissioni Finanze e Attività produttive della Camera.  "La difficoltà dell'accesso al credito - ha detto il rappresentante del soggetto unitario di rappresentanza delle pmi e dell'impresa diffusa - secondo noi è dovuto a Basilea I, II, e III perché i meccanismi sono imperniati su imprese strutturate". Rete Imprese Italia chiede poi il mantenimento dello Sme supporting factor per le pmi, perché "con la sua abolizione si determinerebbe una difficoltà assai forte di rimanere sul mercato". Lo Sme supporting factor è un fattore di ponderazione da applicare ai soli finanziamenti alle piccole e medie imprese che permette di compensare l' aumento dei requisiti di capitale imposto dalla nuova regolamentazione lasciandolo invariato al livello pre-crisi dell' 8% (mentre attualmente sul mercato si trova già al 10,5%).  Rete imprese chiede anche "la possibilità di applicare alle piccole imprese con meno di 50 dipendenti" un fattore di ponderazione "che scenda dall'attuale 76% al 50%. In questo modo si possono ottenere 10 miliardi di credito aggiuntivo per le piccole imprese".

22 gennaio 2016