Argomenti: Articolo 

Manovra: dal Governo diciotto emendamenti

La commissione Bilancio del Senato ha ricevuto con un po' di ritardo le proposte di modifica da parte dell'Esecutivo: probabile lo slittamento dell'arrivo del provvedimento in Aula.

Dal 'pacchetto pensioni' all'obbligo di vendere radio digitali dal 2020: sono 18 gli emendamenti del governo alla legge di Bilancio presentati in commissione al Senato, con qualche ora di ritardo rispetto al previsto. E il calendario dei lavori ne risente, anche perché mancano ancora la proposta di riforma sulle agenzie fiscali e le riformulazioni dei relatori, attese entro oggi alle 12, mentre alle 21 è fissato il termine per la presentazione dei subemendamenti. Ma è soprattutto la possibilità che il tradizionale decreto Milleproroghe di fine anno finisca nella manovra a creare scompiglio. Una mossa che il governo intenderebbe attuare per mettersi al riparo da eventuali problemi legati alla fine delle legislatura. Il risultato è che la commissione si è lasciata senza aver fissato una nuova convocazione, ma con la 'promessa' di rivedersi nel weekend: saltano quindi le sedute di venerdì e probabilmente si lavorerà sia sabato che domenica tutto il giorno, ma lo slittamento dell'arrivo del provvedimento in aula appare inevitabile.

PENSIONI. L'atteso emendamento del governo sulle pensioni formalizza quanto già contenuto nella proposta portata al tavolo con i sindacati di palazzo Chigi. Si estendono dunque a 15 le categorie dei lavori gravosi esentate dall'innalzamento automatico dell'età pensionabile a 67 anni dal 2019, sia per quanto riguarda le pensioni di vecchiaia che quelle di anzianità. Uno stop che interessa 14.600 persone nel 2019, con maggiori oneri per 100 milioni. Solo le 4 nuove categorie permetteranno l'accesso al beneficio a 1.600 persone con un maggiore onere di 11,3 milioni di euro. Cambia anche il meccanismo, perché dallo scatto biennale del 2021 l'adeguamento dell'età pensionabile all'aspettativa di vita avrà un limite massimo di tre mesi per ciascun adeguamento futuro, da riassorbire nell'adeguamento successivo qualora fosse registrato un incremento superiore. Viene equiparato dal 1 gennaio 2018 il trattamento tributario della previdenza complementare per i dipendenti pubblici a quella dei dipendenti privati. Complessivamente il 'pacchetto pensioni' - l'esenzione dall'aumento automatico dell'età pensionabile a 67 anni per le 15 categorie di lavori gravosi e i trattamenti di integrazione salariale - costerà a regime, dal 2027, 300 milioni di euro. Arrivano anche la commissione di studio sui lavori gravosi e quella per separare assistenza e previdenza.

RADIO DIGITALE DAL 2020. Dal primo gennaio 2020 le radio vendute "integrano almeno un'interfaccia che consente all'utente di ricevere i servizi della radio digitale". Per "favorire l'innovazione tecnologica". Dal primo giugno 2019 gli apparecchi venduti dalle aziende produttrici ai distributori al dettaglio devono ricevere la radio digitale.

CONGEDO VITTIME DI VIOLENZA. Il congedo previsto per le donne vittime di violenza di genere sarà allargato anche alle lavoratrici domestiche.

CONFERMATI VERTICI 'PROGETTO GRANDE POMPEI'. Confermati il direttore Massimo Osanna, il vicedirettore vicario e l'unità del progetto Grande Pompei per l'intero 2019. Il direttore generale dal 2018 potrà attivare un apposito contratto istituzionale di sviluppo per garantire la realizzazione degli interventi relativi alle aree esterne del sito.

SOSTEGNO A FONDAZIONE CULTURA EBRAICA. Arrivano 1,5 milioni l'anno per la fondazione Gradiadio Isaia Ascoli per la formazione e la trasmissione della cultura ebraica.

INDUSTRIA 4.0. Quindici milioni di euro in più nell'ambito del progetto Industria 4.0 per potenziare le offerte formative degli istituti tecnici superiori.

BONUS BEBE'. Sarà rifinanziato integralmente per il prossimo triennio il bonus bebè, così come chiesto da Ap.

WEBTAX. La proposta Mucchetti di una webtax al 6% sul valore delle singole transazioni prevede l'emissione di un credito di imposta di pari importo alle aziende che può essere utilizzato, oltre che per l'Ires, per Irap, contributi previdenziali, premi Inail, fatture a soggetti terzi. Nei primi due tre anni la misura dovrebbe portare un gettito di 100-200 milioni, per arrivare a un miliardo a regime. L'emendamento potrebbe però essere ancora riformulato.

22 novembre 2017