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Martina: "serve un grande progetto di sistema"

Il ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali ha definito l'enogastronomia una "leva in grado di far fare un salto di qualità clamoroso se azionata in modo unitario". "Connessione profonda tra il meglio dell'enogastronomia e lo sviluppo virtuoso del territorio".

CERNOBBIO – "Con l'Expo abbiamo cercato di aprire nuove vie esplorando le possibilità che l'agroalimentare può dare al nostro turismo. La manifestazione ci ha offerto la possibilità di ragionare su come impostare una politica agroalimentare all'altezza della potenza che il Paese può sprigionare in questo campo". Il ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali, Maurizio Martina, ha citato più volte nel suo intervento la manifestazione milanese come esempio di quel "grande progetto di sistema con politiche coordinate e durature nel tempo" di cui il Paese ha bisogno in campo turistico. Puntando soprattutto sull'enogastronomia, definita "leva che fa fare un salto di qualità clamoroso se azionata in modo unitario". Per il ministro, poi, esiste una "connessione profonda tra il meglio dell'enogastronomia e lo sviluppo virtuoso del territorio". Il problema, anche qui, è il Sud dove "il fenomeno è molto più lento" ma dove, "risiede il potenziale di crescita più consistente per sfruttare il quale serve una politica integrata con un salto di qualità dal punto di vista infrastrutturale". 

19 marzo 2016