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Ocse: "il Jobs Act è una priorità, mercato del lavoro troppo rigido"

"Riformare il mercato del lavoro è la  prima priorità, perché troppe rigidità impediscono la creazione di  occupazione e efficienza di risorse". Lo scrive l'Ocse nel rapporto  2015 sull' Italia, ricordando che il governo intende completare l'iter  del jobs act entro la metà del 2015. Nel dettaglio l'Ocse raccomanda al governo di "attuare pienamente il 
contratto unico a tutela crescenti, che prevede che le tutele aumentino gradualmente con il passare del tempo, pur salvaguardando i contratti esistenti"; "cambiare la composizione della spesa per le politiche attive per il mercato del lavoro, limitando il training a chi ne ha maggiormente bisogno e e prevedere assistenza specifica per  chi cerca lavoro"; "incoraggiare la partecipazione femminile con orari di lavoro più flessibili". Inoltre si invita il governo ad "attuare pienamente il sistema unico  di indennità di disoccupazione. Condizionare l' indennità di disoccupazione all'obbligo di cercare attivamente un lavoro, e di accettare le offerte di lavoro e di formazione"; "incoraggiare le parti sociali a raggiungere accordi salariali a livello aziendale con i rappresentanti di una maggioranza dei loro dipendenti". Infine, "adottare una legge sulla concorrenza seguendo le raccomandazioni dell'Autorità per la concorrenza di introdurre la concorrenza nei servizi pubblici locali, di migliorare la concorrenza nel settore assicurativo, nel settore bancario, nelle industrie di rete, nelle professioni regolamentate e nel commercio al dettaglio". Per quanto riguarda invece la crescita, il rapporto prevede un +0,4% per il 2015, ma "tenuto conto delle riforme, delle circostanze generali e delle ultime informazioni - ha detto il segretario generale Angel Gurria - crediamo che la crescita 2015 sarà dello 0,6 per cento", mentre sul 2016 è confermata l' attesa di un +1,3 per cento del Pil. 
19 febbraio 2015