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Pensioni: Rete Imprese Italia: "quadro critico per le donne"

La situazione femminile "è particolarmente critica, in riferimento sia alla bassa percentuale della spesa pensionistica complessiva che per ciò che concerne l'importo medio delle pensioni, anch'esso inferiore al comparto maschile". Così Mauro Bussoni, segretario generale di Confesercenti, durante l'audizione di Rete Imprese Italia presso la commissione Lavoro della Camera sulla normativa previdenziale e sulle disparità di trattamenti pensionistici tra uomini e donne. Bussoni ha ricordato che le donne, che hanno una durata della vita media più lunga rispetto agli uomini, "sono penalizzate anche nel riscatto dei periodi contributivi  (ad esempio quello della laurea), perché il calcolo dell'importo da versare si basa proprio sulla durata della vita", ecco perché ha suggerito di

rivedere questo criterio eliminando il riferimento alla durata della vita e ai conseguenti maggiori oneri che "non hanno ragion d'essere", in quanto "in presenza del sistema di calcolo contributivo, il trattamento è correlato ai versamenti contributivi effettuati e il coefficiente di trasformazione tiene già conto della speranza di vita media tra maschi e femmine", ha concluso il segretario generale di Confesercenti. 

15 gennaio 2016