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Per l'Ue serve un tetto ai bonus dei manager bancari

Un accordo tra Commissione Econ dell'Europarlamento e Consiglio fissa nuove norme per le banche. Previsti un tetto ai bonus dei manager, maggiore trasparenza e qualità del capitale degli istituti di credito.

 

Nuovi paletti in arrivo per il sistema bancario. Un accordo tra il Consiglio e la Commissione Affari economici e monetari del Parlamento europeo ha fissato nuove regole per le banche. Anzitutto quella sui bonus dei manager che non possono superare il loro compenso annuale. Le banche, per garantire maggiore stabilità, dovranno innalzare la qualità del proprio capitale e la trasparenza. 

 

 
Per quanto riguarda i bonus, viene introdotto la regola di parità fra compenso di base e bonus (1 a 1), che può salire a 1 a 2 con l'approvazione di almeno il 65% degli azionisti che della banca detengono la maggioranza del capitale. In assenza di raggiungibilità di questo quorum la percentuale sale al 75%.  Se il bonus oltrepassa il rapporto di 1 a 1, un quarto dello stesso viene trattenuto dalla banca e differito in cinque anni. 
 
Le banche dovranno rendere noti profitti, tasse pagate e sovvenzioni ricevute in tutti gli stati in cui operano, il numero degli impieghi e il turnover.  E saranno obbligate a comunicare questi dati alla Commissione sin dal 2014 e dal 2015 dovranno renderli pubblici. 
 
Le nuove prescrizioni entreranno in vigore dal 1° gennaio 2014, ma prima servirà l'ok dell'aula del Parlamento e l'implementazione negli ordinamenti nazionali. 
 
Secondo il relatore del provvedimento in Commissione Econ, Othmar Karas, si tratta della "più estesa regolamentazione bancaria raggiunta nell'Ue, capace di creare banche stabili e resistenti alle crisi». 
 
28 febbraio 2013