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L'Azienda Italia marcia su buoni ritmi

Tra aprile e giugno il Pil è cresciuto dello 0,5% rispetto al trimestre precedente e dell'1,8% nei confronti dello stesso periodo del 2016. E' la tredicesima variazione congiunturale positiva, mentre il dato tendenziale è il più alto da oltre sei anni.

Nel terzo trimestre del 2017 il prodotto interno lordo, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, è aumentato dello 0,5% rispetto al trimestre precedente e dell'1,8% nei confronti del terzo trimestre del 2016. E' la stima preliminare diffusa dall'Istat. La crescita accelera rispetto ai tre mesi precedenti passando da +0,3% a +0,5%. L'Istat nelle spiega che si tratta della tredicesima variazione congiunturale positiva, ovvero sopra la soglia 'zero'. Non solo, il dato tendenziale, pari al +1,8%, risulta il più alto dal secondo trimestre del 2011, ovvero da oltre sei anni.  Il terzo trimestre del 2017 ha avuto tre giornate lavorative in più del trimestre precedente e una giornata lavorativa in meno rispetto al terzo trimestre del 2016. La variazione congiunturale è "la sintesi di una diminuzione del valore aggiunto nel comparto dell'agricoltura e di un aumento nei settori dell'industria e dei servizi". Dal lato della domanda, vi è un contributo positivo sia della componente nazionale (al lordo delle scorte), sia di quella estera (esportazioni al netto delle importazioni). La variazione acquisita del Pil, cioè quella che si registrerebbe in caso di crescita congiunturale nulla negli ultimi tre mesi dell'anno, per il 2017 è pari all'1,5%. Sarebbe così già centrata la previsione del Governo, contenuta nella nota di aggiornamento al Def, che appunto indica per l'anno in corso un rialzo dell'1,5%. Anche se, occorre precisare, i dati di oggi dell'Istat sono corretti per gli effetti di calendario, mentre la stima del Governo è su dati grezzi.
 
Pil Eurozona +0,6% terzo trimestre, +2,5% annuo 
 
Nel terzo trimestre del 2017 il Pil di zona euro e Ue-28 è cresciuto dello 0,6% rispetto al trimestre precedente. E' la stima flash di Eurostat. Nel secondo trimestre era salito di 0,7% in entrambe le zone. Su base annua, l'aumento è stato di 2,5%. Sempre su base annua, il Paese dell'Eurozona che cresce di più è la Lettonia (6,2%), seguito da Cipro (3,9%), mentre Belgio (1,7%) e Italia (1,8%) quelli che crescono meno. 
 
 
14 novembre 2017