"Marketing e grandi eventi per far tornare Roma grande"

Intervista su Repubblica al commissario di Confcommercio Roma e vicepresidente nazionale di Confcommercio, Renato Borghi. "Bisogna puntare su un turismo alto, anche più colto". "È la città più bella del mondo, non mi do pace a vederla ridotta cosi".

Al suo ufficio a piazza Belli, li, nel cuore di Trastevere, il panorama è incredibile: Roma è tutta lì davanti. "È la città più bella del mondo, non mi do pace a vederla ridotta cosi". Renato Borghi è milanese, vice presidente di Confcommercio nazionale da poco più di un anno è il commissario inviato da Carlo Sangalli per rimettere a posto le disastrate sorti dell'associazione romana. Dopo gli anni bui che hanno visto presidenti alle prese con guai giudiziari, con rinunce di mandato e dimissioni. I turisti ricchi snobbano la capitale, perché? "Perché finora non si è fatta una politica giusta. Bisogna programmare, portare avanti il marketing territoriale come accade in Lombardia con Explora. A testimonianza che gli stranieri danarosi, se ben motivati arrivano, c'è l'ultimo evento di Andrea Bocelli al Colosseo: 300 turisti a Roma per beneficenza, ma comunque spendendo 30mila euro a testa". Il biglietto da visita della Capitale ora non è certo bello. "Non è bello per niente. Roma ha un potenziale pazzesco, ma ha tanti problemi: c'è degrado, c'è il problema della sicurezza, la paura degli attentati, i mezzi pubblici al collasso. E l'abusivismo. Un abusivismo del genere non l'avevo mai visto. L'assessore Meloni sta cominciando a portare avanti la battaglia. Ma c'è tanto da fare. Pensiamo soltanto ai fiorai. È possibile che l'Ama abbia ditte che si occupano del servizio funebre con i fioristi che non hanno mai preso parte a gare? Lavorano solo per chiamata diretta...Capite?". Nonostante tutto, via Condotti è al nono posto tra le vie più costose al mondo. "Roma ha sempre un grande appeal per i brand internazionali. Ora serve un turismo "alto" che non vuol dire solo danaroso, ma anche più colto". Non crede che le multinazionali possano portare a un' omologazione commerciale? Le botteghe storiche forse sono la vera carta da giocare. "Il rischio di un'omologazione esiste, è un problema mondiale. Ma una cosa non esclude l'altra. Le botteghe storiche vanno aiutate: una delle nostre proposte è che il locatario di una bottega tutelata possa fare uno sconto del 20 per cento sul canone, in cambio di due anni di affitto". Come è la situazione della Confcommercio di Roma, adesso? "Ho trovato una situazione debitoria pesante, al momento il disavanzo è stato risanato del 40%. Stiamo cercando di rilanciare l'associazione, vogliamo triplicare gli iscritti, incentivare la formazione. E credo che dopo tanti tagli si possa tornare ad assumere. Ma alcune associazioni hanno scarsa rappresentatività, quindi cambieremo anche parte della classe dirigente".

 

tratto da Repubblica ed. Roma di Alessandra Pallini

12 settembre 2017