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Rifiuti, Rete Imprese Italia: "le direttive Ue siano occasione per rafforzare le norme"

"La revisione della normativa europea in materia di rifiuti deve rappresentare l'occasione per recuperare il terreno perso rispetto alla necessità di tutelare l'ambiente, rafforzando e migliorando il quadro normativo sia europeo che nazionale".  È quanto si legge in un documento di Rete imprese Italia depositato in commissione Ambiente alla Camera, in occasione di un' audizione sulle proposte di direttive Ue in tema di rifiuti. Per Rete imprese Italia occorre ridurre le distanze tra standard comunitari e standard italiani, eliminare il ricorso al gold plating (recepire le direttive Ue andando oltre quello che le stesse direttive chiedono) ed eliminare "veri e proprio vizi nazionali, come l'eccessivo carico economico e burocratico abbinato sovente alle norme e alle procedure ambientali". Inoltre il soggetto unitario di rappresentanza delle pmi e dell'impresa diffusa chiede una razionalizzazione dei costi, una organizzazione dei sistemi di raccolta, recupero e riciclaggio "mediante strutture a filiera perfetta", con "il coinvolgimento nei consorzi di tutti gli attori della filiera". Oltre che incentivi alla classificazione e alla commercializzazione dei sottoprodotti, e incentivi alla realizzazione di reti di imprese nel settore dei rifiuti. 

02 febbraio 2016