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Rischi e opportunità della sharing economy

Il Parlamento europeo, pur evidenziando le opportunità offerte da queste nuove forme di economia, ne sottolinea anche le possibili zone grigie, in materia di fiscalità e protezione di lavoratori e consumatori, ed invita Stati membri e Commissione ad agire per evitare sia la frammentazione del mercato che le sue distorsioni.

Nel corso della sessione plenaria di giovedì 15 giugno a Strasburgo, i deputati del Parlamento europeo hanno approvato la propria Risoluzione su un'Agenda europea per l'economia collaborativa, che segue la "comunicazione" in materia dello scorso anno della Commissione UE. La Risoluzione del Parlamento, pur evidenziando le opportunità offerte da queste nuove forme di economia, ne sottolinea anche le possibili zone grigie, in materia di fiscalità e protezione di lavoratori e consumatori, ed invita Stati membri e Commissione ad agire per evitare sia la frammentazione del mercato che le sue distorsioni. La Risoluzione di iniziativa del Parlamento europeo è un atto di indirizzo politico, privo di diretta applicabilità. In cooperazione con le proprie Federazioni, Confcommercio ha seguito l'elaborazione della Risoluzione sin dalle sue prime fasi, promuovendo, con la propria posizione, il concetto di parità di condizioni tra tutti gli attori sociali ed economici coinvolti. Tra le raccomandazioni approvate giovedì dai deputati figurano:

  • fornitori individuali o professionisti: sono necessari criteri effettivi per distinguere tra "pari" (peer-to-peer), ovvero i cittadini che forniscono un servizio su base occasionale, e "professionisti", con principi a livello UE e soglie a livello nazionale (ad esempio basate sul reddito)
  • diritti dei consumatori: i consumatori devono essere informati sulle regole che si applicano a ciascuna transazione e sui loro diritti. Le piattaforme collaborative dovrebbero prevedere sistemi efficienti per le procedure di denuncia e risoluzione delle controversie 
  • responsabilità: la Commissione dovrebbe chiarire ulteriormente e quanto prima i regimi di responsabilità da applicare alle piattaforme di collaborazione 
  • diritti dei lavoratori: dovranno essere garantite condizioni di lavoro eque e protezioni sociali adeguate a tutti i lavoratori dell'economia collaborativa; i lavoratori dovrebbero essere in grado di beneficiare della portabilità delle valutazioni e recensioni ricevute online, che rappresentano il loro valore nel mercato digitale 
  • tassazione: obblighi fiscali analoghi dovrebbero essere applicati alle imprese che prestano servizi comparabili, sia nell'economia tradizionale che nell'economia collaborativa. I deputati chiedono alle piattaforme online di collaborare verso questo scopo.

 

Link:

Comunicato del Parlamento europeo: http://www.europarl.europa.eu/news/it/press-room/20170609IPR77014/sharing-economy-il-parlamento-chiede-linee-guida-ue

Risoluzione dei Parlamento europeo approvata il 16/06/2017: http://www.europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?pubRef=-//EP//TEXT+TA+P8-TA-2017-0271+0+DOC+XML+V0//IT&language=IT

Comunicazione della Commissione europea del 2/06/2016:  http://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?qid=1497432102356&uri=CELEX:52016DC0356

Elenco delle entità da cui il relatore ha ricevuto contributi (tra cui Confcommercio): http://www.europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?pubRef=-%2f%2fEP%2f%2fTEXT%2bREPORT%2bA8-2017-0195%2b0%2bDOC%2bXML%2bV0%2f%2fIT&language=IT#title3

 

16 giugno 2017