Sangalli: "sicurezza e legalità non sono più differibili"



Pubblichiamo di seguito il saluto del presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, "L'importanza della legalità e della modernità per i nuovi modelli di sviluppo sostenibile"

E' con grande piacere che partecipo a questo importante incontro organizzato in occasione del 40° anniversario della John Cabot University.
Desidero, dunque, innanzitutto felicitarmi con il Presidente Pavoncello, esprimendo vivo apprezzamento per la preziosa opera portata avanti in questi quarant'anni di attività dall'Ateneo americano che ha sede proprio qui a Trastevere.
Inoltre, nel dare il benvenuto ai relatori che interverranno nel corso dei lavori e a tutti voi, desidero rivolgere un particolare saluto e ringraziamento al Procuratore Nazionale Antimafia Pietro Grasso della cui presenza siamo oggi onorati.
I fenomeni criminali e illegali, oltre a rappresentare un danno e un costo notevoli in termini economici e di mercato, minano alle radici la società civile e la democrazia.
Legalità e sicurezza sono, infatti, prerequisiti di una democrazia compiuta, di una democrazia moderna, e se mancano non ci può essere né crescita duratura, né tanto meno sviluppo.
Legalità e stato di diritto non sembrano, però, ancora del tutto radicati nei nostri territori.
L'impegno per la tutela e la promozione della legalità va, pertanto, alimentato e rinnovato giorno per giorno.
In questa direzione ognuno deve fare la propria parte fino in fondo, perseverando nell'azione di valorizzazione dell'onestà, della lealtà, del merito, della responsabilità.
Mi piace qui ribadire, così come è nella nostra tradizione e cultura associativa, e come testimonia la preziosa azione di una Commissione ad hoc, coordinata dal Presidente Squeri, l'attività di Confcommercio contro tutte le mafie, contro la criminalità, il racket, l'usura, la corruzione.
Certamente, la promozione della legalità passa dai luoghi della conoscenza e del sapere, dall'incoraggiamento e dall'arricchimento dello scambio culturale, dallo sviluppo delle forme di convivenza civile che rappresentano fattori significativi di deterrenza contro qualsiasi forma di violenza, di prepotenza, di sopruso.
Tutto ciò è utile, ma non basta.
Ecco, quindi, la necessità di un supplemento di responsabilità da parte di tutti per una nuova stagione del nostro Paese.
Perché sicurezza e legalità non sono più differibili; perché tutti noi meritiamo di vivere in uno Stato di diritto e in uno Stato sociale compiuti, senza zone d'ombra; perchè abbiamo il dovere di garantire alle nuove generazioni un futuro migliore. Se, infatti, chiediamo, soprattutto ai nostri giovani, impegno e responsabilità dobbiamo essere in grado di offrire in cambio opportunità di crescita e di sviluppo.
In questo senso, contribuire a restituire competitività al nostro Paese, migliorando l'efficienza del nostro sistema economico e sociale e lottando contro chi dissemina illegalità e mina le fondamenta della democrazia, dipende anche dalle azioni che, come associazioni di categoria, riusciremo a mettere in campo insieme all'Esecutivo, alle Istituzioni e a tutte le parti interessate.

28 novembre 2012