Nuova
giornata record per il petrolio sui mercati internazionali. Dopo le nuove
tensioni in Iraq e in attesa di conoscere l’esito del referendum in Venezuela
sulla presidenza Chavez il greggio sfiora i 45 dollari e dopo giorni e giorni
di rialzi continui il prezzo dell’oro nero non accenna ancora a rallentare la
sua corsa archiviando invece una decisa impennata. Il Brent, il greggio di
riferimento europeo, si è mantenuto saldamente sopra i 40 dollari per tutta la
giornata e sul finire delle contrattazioni ha segnato un nuovo record a 41,65
dollari. A New York il balzo è addirittura assoluto sfiorando i 45 dollari nel
corso delle contrattazioni (44,95 la rilevazione finale).
Queste
quotazioni record sono state criticate dall’Opec che, proprio per elaborare una
strategia in grado di stabilizzare i corsi ha allargato ai Paesi non membri del
cartello ed ai grandi produttori la riunione in programma il 15 settembre a
Vienna dove, all’ordine del giorno, figura anche la revisione al rialzo delle
quote di produzione dai livelli attuali.
E lo
scenario internazionale non lascia ben sperare dopo le notizie che arrivano
dall’Iraq. Il pompaggio di petrolio nel Sud del Paese è stato infatti sospeso
per via delle minacce dei miliziani sciiti radicali di attaccare le attività di
sfruttamento del greggio.