Allarme
coltelli a Napoli dopo gli ultimi fatti di sangue, e il prefetto vieta la
vendita fino al
prossimo 31
dicembre. A un comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, convocato nella
mattinata del 24 agosto sul fenomeno, è seguita nel pomeriggio l’ordinanza che
dice stop al commercio di “armi da punta e da taglio atte ad offendere”.
Nei giorni
scorsi il sindaco, Rosa Russo Iervolino, aveva lanciato l’allarme sulla
facilità con la quale è possibile acquistare i coltelli. E l’ordinanza del
prefetto di Napoli, Renato
Profili, ne
vieta ora in tutta la provincia la vendita “in forma fissa o ambulante”.
Contemporaneamente il Comitato, che si è riunito con i vertici delle forze
dell’ordine, ha deciso di intensificare e potenziare i controlli sul possesso
dei coltelli.
Nell'ordinanza
non è specificato nel dettaglio la tipologia dei coltelli di cui viene vietata
la vendita: è presumibile, tuttavia, che il provvedimento riguardi anche e
soprattutto
quelli che
oggi vengono venduti senza limitazioni, comprese piccole lame da collezione, di
recente reperibili anche in edicola.
Questore,
comandante provinciale dei carabinieri e comandante provinciale della Guardia
di Finanza sono incaricati di eseguire il provvedimento e di notificarlo “a
tutti i sindaci della provincia, ai presidente dell’Ascom, della
Confartigianato, della Camera di Commercio, della Coldiretti, della
Confesercenti, della Confcommercio, della Confagricoltura e dell’Anvad”.