Verona grida “No
al commercio abusivo”
“No al
commercio abusivo”: è il messaggio, scritto in rosso, che campeggia sulle 1.500
locandine affisse sulle vetrine dei negozi di Verona, del Centro storico in
particolare, per iniziativa della Confcommercio veronese che per combattere il
fenomeno, intensificatosi in queste ultime settimane, ha deciso di dar vita ad
una campagna di sensibilizzazione rivolta a consumatori locali e turisti.
I motivi del “No” all’abusivismo, vengono spiegati, nel volantino, attraverso quattro punti: “No” perché la contraffazione è un illecito penale attuato da tutta la filiera, produzione, commercio, consumo; “No” perché è l’ultimo anello di una catena criminosa che sfrutta senza scrupoli ed illegalmente persone socialmente svantaggiate; “No” perché crea disordine e degrado sociale trasformando una delle città più belle del mondo in un bazar a cielo aperto; “No” perché è concorrenza sleale nei confronti dei commercianti che rispettano le leggi ed i regolamenti e contribuiscono a mantenere viva Verona. Il volantino, che sintetizza lo stato di malessere dei commercianti in generale e di quelli del centro storico di Verona in particolare, si conclude con un messaggio in lingua inglese indirizzato ai turisti stranieri.
“Il capoluogo
scaligero, anche quest’estate, è stato preso d’assedio da mendicanti,
lavavetri, commercianti abusivi, borseggiatori. Albergatori, ristoratori,
baristi, commercianti non ne possono più di questa situazione, anche perché il
centro di Verona si presenta con una immagine negativa agli ospiti italiani e
d’oltralpe. L’amministrazione comunale - sottolinea Fernando Morando,
presidente provinciale di Confcommercio - dovrebbe intervenire, soprattutto in
queste settimane che per la città rappresentano uno dei momenti di maggiore
frequentazione turistica, e non continuare a giustificarsi trincerandosi dietro
la carenza di uomini destinabili ai controlli. Ci risulta, tra l’altro, che il
Corpo dei vigili urbani sia stato liberato dagli adempimenti delle
contravvenzioni per sosta vietata, grazie alla presenza degli ausiliari. Ed
allora dove sono gli uomini preposti alla vigilanza? Vengono forse tutti
impegnati nella caccia ai bus turistici che, sbagliando, entrano in Corso Porta
Nuova nella fascia oraria vietata e rischiano per questo una multa?”.
“La lotta
all’abusivismo commerciale, all’accattonaggio, ai borseggiatori - conclude
Morando – meritano un’assoluta priorità nella scala di valori delle attenzioni
della vigilanza. In attesa che qualcosa si muova a livello istituzionale,
questo volantino invita a
riflettere i potenziali acquirenti di merci contraffatte e a ridimensionare i
contorni di un fenomeno di proporzioni purtroppo sempre più vaste”.