Inflazione: ad agosto ferma al
2,3%
Inflazione
ferma al 2,3% in agosto. In base
ai dati dell’Istat, i prezzi al consumo sono saliti dello 0,2% rispetto al mese
precedente e del 2,3% rispetto ad agosto 2003. Su base annua, il tasso
d'inflazione è quindi allo stesso livello del mese scorso. Le stime preliminari
dell’Istat confermano così le anticipazioni delle città campione.
Ad
inchiodare ad agosto l'inflazione al 2,3% per il secondo mese consecutivo sono
state “le diffuse tendenze disinflazionistiche nel capitolo alimentari”,
sottolineano i tecnici dell’Istat, spiegando che il comparto ha registrato una
variazione congiunturale negativa dello 0,3%, mentre su base annua l’incremento
è stato dell’1,8%, “la variazione più bassa da luglio 2000”. Il 2,3% registrato
in agosto “è fortemente caratterizzato
dalla
flessione della voce alimentari, imputabile soprattutto agli alimentari
freschi: gli ortaggi - evidenziano i tecnici dell’Istituto nazionale di
statistica - hanno infatti registrato una variazione tendenziale negativa
dell’1,6%; decrementi meno marcati si sono avuti per la frutta, dove il tasso
tendenziale si mantiene positivo al 2,8% pur mostrando una netta decelerazione
rispetto al +4,8% tendenziale di luglio ed al +6,3% di giugno”.
Comunicazione,
alimentari, alberghi e servizi sanitari sono i quattro capitoli in cui si è
registrato un rallentamento del tasso di inflazione tra luglio ed agosto: le
comunicazioni sono scese rispetto a luglio 2004 dello 0,7% a causa del calo dei
prezzi degli apparecchi telefonici (-2,6% congiunturale), mentre la variazione
tendenziale è risultata negativa per il 7,8%. I servizi sanitari e le spese per
la salute sono salite su base annua dell’1,6% a fronte di un -0,1% registrato a
livello congiunturale. In rallentamento, infine, i prodotti alimentari e gli
alberghi.
I trasporti
sono il capitolo che ha registrato la variazione congiunturale più accentuata
(+1,1%). “Si tratta di un capitolo sotto pressione a causa delle tensioni sul
fronte
dell’energia
e soprattutto della benzina, i cui prezzi sono saliti rispetto a luglio dell’1%
e rispetto ad agosto 2003 del 9,4%”, sottolineano ancora i tecnici dell’Istat,
ricordando che
la voce
trasporti pesa nel paniere per il 13%, mentre gli alimentari rappresentano il
16% dell’indice Nic.
In base alle
stime provvisorie, l’indice armonizzato dei prezzi al consumo (calcolato
considerando anche i prezzi che presentano riduzioni temporanee per saldi e
vendite
promozionali)
ha registrato nel mese di agosto un calo dello 0,3% rispetto al mese precedente
e un rialzo del 2,3% rispetto allo stesso mese dello scorso anno.