Quest’anno
saranno leggermente di meno i pubblici esercizi che rimarranno aperti nel mese
di agosto rispetto allo scorso anno. Secondo un’indagine elaborata dal centro
studi di Fipe-Confcommercio, infatti, saranno soprattutto i bar (52,3% contro
il 60%) a tenere abbassata la saracinesca durante il mese più caldo rispetto
allo scorso
anno, mentre
rimane pressappoco uguale il dato relativo alle aperture dei ristoranti (56,1%
rispetto al 57,5%).
Ad
interferire sulla variazione di tendenza sono stati i risultati poco
soddisfacenti registrati nell'agosto 2003, quando l’affluenza dei consumatori
non ha corrisposto alle aspettative. Il costo di gestione è risultato
sproporzionato rispetto agli incassi, evidenziando una difficoltà già esistente
dovuta alla contrazione generale dei consumi. Inoltre, la coincidenza nel 2004
della festività di metà mese con la domenica rende difficilmente omogeneo il
paragone con lo scorso anno. Il Ferragosto domenicale non ha permesso di individuare
la classica settimana in cui solitamente si concentra il maggior numero di
chiusure. Le ferie dei gestori dei pubblici esercizi sono così state diluite
nelle due settimane centrali del mese, tirando leggermente al ribasso il dato
congiunturale. Secondo lo studio della Fipe, un Comune su tre ha predisposto un
programma di apertura garantita di bar e ristoranti. Negli altri casi dove il
Comune non ha previsto il programma di apertura garantita (67,4%),
l’associazione ha suggerito ai gestori un programma di autodisciplina.