Marche da bollo: Fit chiede
incontro con Siniscalco
La
Federazione italiana tabaccai ha chiesto un incontro urgente con il ministro
dell’Economia, Domenico Siniscalco. Questo perché, si legge in una nota, “con
la legge 30 luglio 2004, n.191, di conversione del Decreto Legge n.168 del 12
luglio scorso, sono stati disposti alcuni interventi correttivi di finanza
pubblica, fra i quali l’aumento della marca da bollo da 10,33 euro a 11 euro.
Nonostante il provvedimento sia entrato in vigore domenica primoagosto, per
effetto della sua pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale di sabato 31 luglio,
sino alle ore 11.40 di oggi, 3 agosto, nessun cittadino della Repubblica ha
potuto prendere esatta cognizione della norma. Infatti, solo da quel momento il
sito Internet dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato ha reso disponibile
il testo della legge in esame e la libreria all’interno del Poligrafico stesso
ha posto in vendita la versione cartacea della Gazzetta Ufficiale di
riferimento. Fino a quel momento, soltanto alcuni uffici pubblici e qualche
notaio erano al corrente (in via informale) dell’aumento dell'imposta di bollo,
mentre le Camere di commercio, già da ieri, accettavano solo pratiche con la
nuova imposta e gli uffici postali, distributori primari di valori bollati, non
avendo ricevuto disposizioni a riguardo, hanno chiesto alla Fit lumi in merito.
I cittadini, disorientati e privi di informazioni, per l’ennesima volta
riversano le loro comprensibili lamentele alla categoria dei tabaccai, che
subisce danni economici e di
immagine per
le altrui carenze. Infatti, nonostante gli avvertimenti della Fit, il
legislatore non ha previsto né la stampa di valori bollati nel nuovo importo,
né la predisposizione di valori dei tagli necessari per integrare la marca da
10,33 e raggiungere il nuovo importo, con la conseguenza, scontata, di una
generale paralisi dell’attività di molti uffici pubblici ed un crescente
malcontento dell'opinione pubblica”.