Secondo l’Istat, a giugno le vendite del commercio al dettaglio hanno registrato un aumento del 2% rispetto al giugno 2003 e dello 0,7% rispetto a maggio. Le vendite di prodotti alimentari hanno segnato un aumento tendenziale (annuo) del 2,2% e congiunturale (mensile) dello 0,7%. Le vendite di prodotti non alimentari hanno registrato un incremento annuo dell’1,8% e dello 0,6% mensile. Tra le diverse forme della grande distribuzione, nel mese di giugno 2004 sono i grandi magazzini e gli hard-discount a registrare gli aumenti tendenziali più elevati (+5,6% e +5,2% rispettivamente). I supermercati hanno fatto rilevare la crescita tendenziale più bassa (+2,2%). Se si considerano i primi 6 mesi del 2004 rispetto allo stesso periodo del 2003 (+2,5% complessivamente per vendite della grande distribuzione) la crescita più alta ha riguardato gli ipermercati (+3,9%) mentre i supermercati hanno registrato un +1,7%, gli hard-discount un 3,4% e i grandi magazzini un 3,8%. Se si valuta la dimensione aziendale, a giugno le grandi imprese hanno registrato un +2,7% di vendite, mentre le medie hanno segnato un +2,5% e le piccole hanno registrato una flessione dello 0,1%. Nei primi sei mesi dell’anno le vendite delle grandi imprese hanno registrato un +2% mentre quelle delle piccole e delle medie sono diminuite rispettivamente dell’1,5% e
dell’1%. Il
gruppo di prodotti che ha segnato gli aumenti tendenziali più elevati nelle
vendite è stato quello dei prodotti farmaceutici (+2,8%), seguito da
abbigliamento (+2,4%) e da foto ottica e pellicole (+2,3%). Nei primi sei mesi
dell’anno, tra i
prodotti non
alimentari, l’incremento più alto è stato quello dei prodotti farmaceutici
(+0,7%) mentre una flessione è stata registrata dalle calzature, gli articoli
di cuoio (-1,2%). A giugno le vendite più alte sono state registrate nel centro
(+3,4%) seguito dal nord-ovest (+2,5%) mentre il nord-est ha registrato un
+1,5% e il sud e le isole un
+0,9%.A
giugno il dato tendenziale complessivo delle vendite (+2%) è stato il migliore
da gennaio 2004 (+3,6%) dato che teneva conto però delle vendite promozionali.