Ocse: a giugno economia italiana in calo
Cresce a giugno, ma solo
lievemente (+0,1), l’economia dei Paesi industrializzati ma non in Italia
(-0,5), Stati Uniti (-0,1) e Gran Bretagna (-0,5) che accusano un rallentamento
accentuato. Lo segnala il superindicatore dell’Ocse che fornisce informazioni
qualitative sull’evoluzioni economica dei suoi Paesi membri.
Secondo i dati pubblicati, a
giugno la zona Ocse si è attestata a quota 103,8 contro i 103,7 di maggio ma il
suo tasso di variazione su 6 mesi, che è meno volatile, è in calo per il quinto
mese consecutivo (-0,7 al 3,9%). La zona euro registra a giugno un aumento
dello 0,2 a 106,3, ma il tasso di variazione su 6 mesi è in flessione da 7 mesi
consecutivi (-0,6 al 4,4%). Tra i Paesi del G7, Italia e Gran Bretagna sono i
due Paesi che accusano il calo più forte. L’economia italiana scende a quota
98,4 dal 98,9 di maggio, il Regno Unito a 101,7 dal 102,2 del mese precedente.
Su sei mesi, l’Italia registra per l’ottavo mese un calo, scendendo a giugno a -1% dal +0,2 di maggio. Il tasso
della Gran Bretagna scende per il quarto mese consecutivo scendendo a giugno a
quota 1,3% dal 2,8% di maggio. Meno accentuato il rallentamento dell’economia
americana che è passata dal 103,2 di maggio a 103,1 il mese successivo. In
calo, per il sesto mese consecutivo, anche il tasso di variazione su 6 mesi che
a giugno è sceso al 4,8% dal 6,4% di maggio.
Il Paese che puo' vantare il più
forte aumento è il Canada (+0,9 a 105,1). Dopo mesi di stabilità sale anche il
tasso su 6 mesi balzato dello 0,6 al 6,6%. Bene anche la Francia che ha
registrato un +0,7 a 106,5 e il primo aumento da mesi del suo tasso su 6 mesi
(+0,1 a 6,4%). L’economia tedesca ha registrato un +0,3 a 109,2, ma il suo tasso su 6 mesi è sceso ancora per la sesta volta (-0,8 a 6%). Il Giappone, infine, si è guadagnato uno 0,2 a 97,5 punti e dopo 4 mesi di calo ha registrato una progressione del tasso su 6 mesi che è salito dallo 0,2 allo 0,4%.