… una
puntura lombare in modo che il paziente, pur restando sveglio, non senta,
mentre il chirurgo affonda il bisturi, alcun dolore. Un obbiettivo che,
tradotto in politichese, dovrebbe voler dire realizzare quella ponderosa azione
di risanamento della finanza pubblica prevista dal Dpef col consenso di tutte
le parti sociali. Per ora, Siniscalco, in attesa che si attrezzi la camera
operatoria e arrivino i chirurghi, sta facendo di tutto per tranquillizzare il
paziente circondandolo di suadenti rassicurazioni: niente tagli che non siano
condivisi, nessuna patrimoniale all’orizzonte, fiscal drag e Tfr tutto da concordare, privatizzazioni ancora
tutte da decidere, ecc.ecc. Tutto bene quindi? Per ora sì, ma il bello -si fa
per dire- deve ancora venire perché, con o senza questo tipo di rassicurante
anestesia, trovare, per il 2005, i 55,5 miliardi di euro necessari per
raddrizzare il deficit, far scendere il debito e, nel contempo, diminuire anche
la pressione fiscale appare come un’operazione assai difficile e complicata e
quindi dall’esito assai incerto. Nulla si sa ancora, infatti, sul merito dei
tagli “strutturali” alla spesa pubblica che il governo intende realizzare. Da
qualche parte, si dovrà pure tagliare, ma riuscire ad affondare il bisturi
nelle parti improduttive del sistema
pubblico non è riuscito a nessun governo nell’arco degli ultimi
trent’anni. Il sottosegretario all’economia, Vegas parla, ad esempio, della
necessità di “tagliare” i congrui stipendi che oggi sono appannaggio di una
parte della dirigenza pubblica. Un proposito, in astratto, più che lodevole, ma
sarà davvero praticabile? E poi la riduzione dell’Irap e dell’Irpef ora
chiamata Ire. E’ chiaro che il governo presieduto da Berlusconi qualcosa di
concreto, in questo senso, prima delle elezioni regionali del 2005, dovrà pur
realizzare se vorrà mantenere le promesse fatte ai propri elettori, ma dove si
potranno trovare i soldi, con una finanza pubblica oggi in pieno marasma, per
compensare queste minori entrate? Tutti interrogativi che, per il momento,
restano ancora senza alcuna convincente risposta.