La Banca Centrale – lo si apprende dal Bollettino di
Aprile - vede favorevolmente la
riduzione dell'imposizione fiscale ribadendo comunque che la miglior strategia di risanamento dei
conti pubblici risiede nel
finanziamento degli sgravi fiscali con la
riduzione delle spese pubbliche.
Secondo la Bce, inoltre, “è probabile che un
contenimento della spesa favorisca
maggiormente la crescita rispetto a un
aumento delle imposte e che produca miglioramenti duraturi del bilancio pubblico” Proprio per questo
ritiene anche che ''il
finanziamento di sgravi fiscali mediante la riduzione di spese pubbliche non produttive costituisce la
strategia di risanamento che ha
maggiori probabilità di produrre nel medio termini effetti macroeconomici favorevoli”.
Per quanto riguarda l’inflazione nell’area Ue si apprende
dal Bollettino che nei prossimi mesi “potrebbe tornare a aumentare,
principalmente a seguito di
effetti base, connessi ai prezzi dei beni energetici e a incrementi delle imposte indirette”. Ma
contemporaneamente la Banca Centrale assicura che “oltre a queste oscillazioni di breve periodo ci si
attende che l’andamento dei prezzi
rimanga in linea con la stabilità dei prezzi nel medio termine”. Ad aiutare in questo senso
saranno soprattutto la dinamica
moderata dei salari e l'apprezzamento dell'euro. Sul fronte del Pil secondo la
Bce ci dovrebbe essere una crescita nel 2004 ma nel breve periodo ci sarà un
certo grado di incertezza , sempre dal Bollettino: ''Il tasso di crescita del
pil dell'area dell'euro
continuerebbe a mostrare una ripresa nel 2004 dopo essersi collocato
allo 0,3-0,4% sul trimestre precedente nella seconda parte del 2003. Gli
indicatori economici pubblicati di recente forniscono segnali contrastanti, che
suggeriscono un certo grado di incertezza nel breve periodo''.
Nello stesso tempo, sottolinea ancora la Bce, “le informazioni preliminari disponibili dopo gli attentati di Madrid non denotano un impatto significativo sulle prospettive economiche. Nel complesso non vi sono al momento riscontri che mettano in dubbio la valutazione del protrarsi, sebbene a ritmi modesti, dell’espansione del Pil dell’area nel breve termine”.