Si avvicina una settimana decisiva per il destino di
Alitalia: lo sostiene il ministro del
Welfare, Roberto Maroni, secondo il quale non ci sarebbe
nessun rinvio del Governo nell’affrontare la questione ma, semplicemente, si
starebbero facendo gli “approfondimenti” necessari. Il ministro ha comunque
promesso che, dovendo “ognuno fare la sua parte, il Governo è pronto a fare la
sua. Ma non vorremmo fare lo stesso errore del passato, e cioè approvare un
provvedimento destinato ad incontrare molti
ostacoli”. Oggi intanto è previsto il Cda dell’azienda
sul varo del piano industriale e, proprio a questo proposito, ieri i lavoratori
Alitalia si sono riuniti in assemblea generale all’aeroporto di Fiumicino per
chiedere di “definire in tempi brevissimi, vista la grave situazione del conto
economico di Alitalia, un piano industriale condiviso orientato allo sviluppo,
assolutamente garante dell’unità e dell’integrità del gruppo e della
salvaguardia dei posti di lavoro”. L’allarme dei sindacati non sembra
infondato, stando almeno alle indiscrezioni circolate sull’entità delle misure
richieste dagli operatori del settore e quelle che il Governo sembrerebbe
disposto a mettere in campo. In particolare, sarebbero comprese fra 300 e 320
milioni di euro le risorse necessarie al settore del trasporto aereo e fra
170-190 milioni a regime quelle che dovrebbero riguardare in particolare
Alitalia.