Le vendite
al dettaglio a febbraio sono calate dello 0,4% rispetto a gennaio e sono
cresciute dello 0,1% rispetto a
febbraio 2003. Lo ha comunicato l’Istat, precisando
che il dato tendenziale è il risultato di un aumento dell’1,4% nelle vendite di prodotti alimentari e di un calo dell’1% per i non alimentari. Nel febbraio dell'anno scorso si era
registrata
una crescita tendenziale del 3,2% e una congiunturale dello 0,7%.
La crescita
tendenziale dello 0,1% registrata a febbraio scorso risulta da un incremento
del 2,4% delle vendite delle imprese della grande distribuzione e dalla
flessione dell’1,8%
delle
vendite delle imprese operanti su piccole superfici. All’incremento tendenziale
delle vendite nella grande distribuzione hanno contribuito soprattutto i grandi
magazzini (+4,3%), seguiti dagli ipermercati e dagli hard discount (+3% per
entrambi).
Passando
all’analisi dei vari prodotti non alimentari si registra una flessione
generalizzata a livello tendenziale. La diminuzione più contenuta ha riguardato
il gruppo mobili,
articoli
tessili e arredamento (-0,2%). I gruppi prodotti di profumeria, cura della
persona e calzature e articoli in cuoio e da viaggio hanno invece registrato le
flessioni più
significative
(-2,4 e -2,1 rispettivamente).
Il valore
del totale delle vendite al dettaglio ha segnato una crescita tendenziale nel
Centro (+1,7%) e una flessione nel Nord-Est e nel Sud e Isole (-0,8% e -0,6%
rispettivamente);
nel Nord-Ovest è stata registrata una variazione tendenziale nulla.