I delegati
della Rsu dello stabilimento di Melfi della Fiat e delle aziende dell’indotto
hanno
comunicato la decisione di far proseguire lo sciopero cominciato ieri alle 22
anche nel
primo turno della mattina di oggi, dalle 6 alle 14.
Secondo il
coordinatore per il centro sud del Fail, Vincenzo Russo, “la dichiarazione di
ieri fatta al termine dell’assemblea contestuale alla rimozione dei blocchi è
da intendersi come sciopero ad oltranza fin quando non saranno ottenuti i
risultati della rivendicazione dei lavoratori”.
I lavoratori
commentano molto negativamente l’andamento delle trattative a Roma tra
sindacati e azienda e giudicano “tutti insoddisfacente quanto avvenuto ieri
sera a Roma”, in particolare, le affermazioni dell’azienda sull’equiparazione
dei salari. Il confronto ripartirà stamattina in Confindustria. Se l’azienda ha
fatto sapere che non ci sono le condizioni economiche per accogliere le
richieste dei lavoratori (che ad oggi nello stabilimento lucano hanno
retribuzioni più basse fino a 1.500-2.000 euro l’anno rispetto ai dipendenti
degli altri stabilimenti del gruppo), i sindacati ribadiscono che le richieste
vanno affrontate nel complesso, comprese quindi quelle sulla maggiorazione per
i turni.
In
discussione soprattutto la cosiddetta “doppia battuta”, ovvero la ripetizione
del turno di notte. L’azienda si è detta disponibile, così come aveva fatto
nell’incontro con i segretari confederali, a superarla. E ad affrontare “una
parte delle questioni normative”.