Il Governo
ha rivisto al ribasso la crescita
e ha innalzato le previsioni di deficit per
il 2004.
Anticipando di fatto i numeri della Trimestrale di Cassa, attesa ormai a
giorni, il ministro Tremonti ha annunciato ufficialmente a Washington che il
ritmo della ripresa non
sorpasserà
quest’anno l’1,2%, dato che peserà sui conti pubblici e farà salire il livello
del deficit attorno al 2,8-2,9%. Ma per il rilancio della “locomotiva” italiana
il responsabile di Via XX Settembre ha assicurato che dirà addio alle una
tantum, sostituendole con
riforme di
struttura. In prima fila, la riforma delle pensioni e un programma di tagli
fiscali da finanziare con la riduzione della spesa per gli incentivi alle
imprese. Nel Programma di Stabilità il Governo aveva dichiarato di attendersi
per il 2004 una crescita all’1,9% e un disavanzo al 2,2% del Pil.
L’andamento
dell’economia italiana nel 2003, sono le parole del ministro, “è stato
deludente”, con un arresto dei consumi, i negativi effetti del calo delle
esportazioni, la
debolezza
della domanda interna e degli investimenti. Ma l’economia italiana soffre di
problemi di fondo e ormai da due anni è stagnante, per questo, secondo
Tremonti, “è
necessario
adottare misure decisive per interrompere l’attuale percorso di bassa crescita.
Il programma di riforme economiche in corso - ha garantito - farà crescere la
produttività, migliorare la competitività dell’economia italiana e aumentare il
potenziale di crescita. Tuttavia, nel breve periodo è necessario dare una
scossa alla ripresa, attraverso un choc dal lato dell’offerta, tra cui con
tagli fiscali”. E anche se una certa debolezza caratterizzerà questa prima
parte del 2004, “un graduale miglioramento è atteso per il secondo trimestre”
Infine,
Tremonti ha ribadito che “il Governo sta preparando misure addizionali per
completare la riforma fiscale” e che i tagli delle tasse saranno interamente
coperti grazie alla riduzione della spesa pubblica, e in particolare, degli
incentivi alle imprese. Non ci saranno, invece, tagli al welfare, alla
sicurezza, alla ricerca e all’università.