“L’Associazione
ha da sempre riservato grande attenzione a questo tema, impegnandosi in
molteplici iniziative dirette a salvaguardare la stessa cultura della
comunicazione in quanto tale, ed i diritti delle imprese di comunicazione,
troppo spesso chiamate a partecipare a gare - sia pubbliche che private - non
rispondenti ai più elementari requisiti atti a garantire professionalità e
trasparenza”. Così Unicom replica alle recenti dichiarazioni dei presidenti di
AssoComunicazione, Assorel e Upa sull’annoso problema delle gare, sia pubbliche
che private.
Solo per quanto riguarda la
comunicazione pubblica, Unicom ricorda le “proposte e raccomandazioni sui bandi
di gara presentate più volte ed in più sedi”, i “numerosi denunce e ricorsi
anche al Tar avanzati sia singolarmente che in collaborazione con altre
associazioni del settore”, il “contributo essenziale dato alla realizzazione
del Libro Bianco sulle Gare Pubbliche a suo tempo firmato dalla Federazione
Italiana della Comunicazione”, la “ricerca su Come comunicano gli Enti Locali
in Italia recentemente commissionata e presentata in convegni pubblici
organizzati in diverse città in collaborazione con le Pubbliche Amministrazioni
locali”.
“Pur riconoscendo che ogni
iniziativa presa in questo ambito avrebbe maggiore peso politico se promossa e
sostenuta unitariamente da tutte le associazioni del comparto e relative
confederazioni imprenditoriali di riferimento – conclude la nota - Unicom
comunica di avere attualmente in avanzato stato di definizione due importanti
progetti sulla regolamentazione delle gare Pubbliche e private che verranno
presentati non appena finalizzati”.