Secondo un’indagine statistica
sulla criminalità svolta dalla Confcommercio di Ascoli nello scorso mese di
luglio, in collaborazione con la Camera di Commercio, era emerso che nella
provincia di Ascoli Piceno il problema sicurezza e criminalità era del tutto
sotto controllo ed in una dimensione accettabile, tanto che solo il 26,32%
degli intervistati avevano dichiarato, in un ambito tra l’altro pluriennale, di
essere stati interessati da eventi criminosi. Ma i più avevano sostenuto di
essere stati vittime di furti con scasso ed in tanti avevano esternato le
maggiori preoccupazioni proprio per questo tipo di reato , che spesso avviene
su commissione. I fatti di questi giorni che hanno interessato il territorio di
San Benedetto non sono dunque altro che la spiacevole conferma di come certe
preoccupazioni degli operatori erano più che legittime. “E’ chiaro – ha
sottolineato il direttore provinciale Confcommercio Giorgio Fiori - che tutti
vorremmo una maggiore presenza delle forze dell’ordine soprattutto nelle ore
notturne per prevenire e quindi reprimere certe iatture ma sappiamo che gli
organici delle stesse sono sempre all’osso e comunque è pressoché impossibile
controllare attività commerciali 24 ore su 24 in un territorio pur
relativamente vasto”. “Molti operatori – ha aggiunto Fiori - sono anche dotati
di sistemi di allarme tradizionali ma questi a quanto pare, non impediscono ai
ladri di fare man bassa anche di merce di valore. Alla luce di una tale
situazione, riteniamo utile ricordare a tutti i commercianti che la
Confcommercio, dando seguito al protocollo definito tra la stessa
Organizzazione Nazionale ed il Ministero degli Interni ha concretizzato anche
nella provincia di Ascoli Piceno il progetto “Securshop” per il
collegamento diretto delle imprese, con sistemi di video sorveglianza,
direttamente con le sale operative dei Carabinieri e della Questura”. Il
sistema è particolarmente indicato per le rapine (perché consente alle forze
dell’ordine , una volta attivato l’allarme, di vedere in diretta quanto sta
accadendo nell’attività di vendita e quindi decidere l’intervento più
opportuno), ma il Securshop è anche uno strumento di antintrusione superiore e
soprattutto un valido deterrente contro i malintenzionati poiché il
collegamento diretto con Polizia e Carabinieri sicuramente fa riflettere, prima
di agire, anche i migliori professionisti del furto.