Presso la sede dell’Ascom Napoli,
si è tenuta la tavola rotonda su “Factory Outlet, un nuovo trend di consumi”,
realizzata dall’associazione dettaglianti tessili-abbigliamento e pelletteria
di Napoli presieduta da Paola Borriello. Nel corso dell’incontro è emersa la
preoccupazione del settore per il fenomeno Outlet: i grandi centri commerciali
che svendono articoli di abbigliamento scadenti e invenduti con sconti fino al
settanta per cento e che stanno azzerando pericolosamente il sistema tradizione
della vendita al dettaglio. Sotto accusa l’industria nazionale della moda che
in questo periodo di crisi, sta invadendo il mercato con un’offerta molto
superiore alla domanda, generando
un perverso sistema di produzione destinato già all’origine al sistema degli
outlet. “Il primo ad essere beffato è il consumatore – ha affermato Paola
Borriello – che si reca nelle cattedrali dello sconto con l’illusione di
risparmiare. In realtà acquista merce fuori moda e molto spesso articoli
d’importazione invenduti nel mercato europeo e che arriva nel nostro sistema di
distribuzione a prezzi stracciatissimi”. Indice puntato anche sulle grandi
firme della moda che in città impongono ai negozi del centro i capi griffati da
vetrina, e contemporaneamente riforniscono gli outlet, svalutando
immediatamente i vestiti esposti nei negozi. Nel corso dell’incontro è stato
presentato anche un rapporto di Federmoda sui nuovi insediamenti di factory
outlet, nati originariamente come spacci aziendali e trasformati in vere e
proprie cittadelle dello shopping con strutture per il tempo libero.
“L’industria della moda ha dichiarato guerra ai negozi tradizionali - ha continuato Paola Borriello – e per
la città di Napoli l’apertura della megastruttura di Marcianise all’interno del
Polo della Qualità, sarà un colpo finale per il nostro settore se non ci sarà
una riforma dell’intera filiera della distribuzione e un controllo alla
produzione della merce che non arriverà mai nei negozi tradizionali”.