Inflazione: in Umbria prezzi stabili
Secondo l’Osservatorio sui
prezzi costituito tra Confcommercio Umbria e cinque associazioni
dei consumatori (Movimento Consumatori, Adoc Umbria, Lega Consumatori,
Cittadinanzattiva, Confconsumatori), l’andamento dei prezzi del “listino”,
rilevato alla fine del mese di aprile, dei 29 prodotti di largo e generale
consumo, alimentari e non, presenta solo leggere variazioni in alcuni prodotti,
ma comunque tutte all’interno della forbice di riferimento fra minimo e massimo.
Le variazioni riguardano il grana padano, in leggera diminuzione, la
mortadella, in leggero aumento e lo yogurt di frutta, prodotto rispetto a cui
alcune marche hanno leggermente ritoccato i prezzi al rialzo. I risultati del
monitoraggio condotto dall’Osservatorio sono dunque in linea con i dati Istat,
che ad aprile danno l’inflazione al 2,3%, lo stesso dato di febbraio e marzo.
Stando ai dati provenienti dalle città campione i prezzi, su base mensile, sono
cresciuti dello 0,2%. A segnare invece un aumento molto consistente di prezzo
sono i prodotti petroliferi, benzina e gasolio, che sono saliti dello 0,5% su
base mensile. Le cause vanno individuate nel deprezzamento euro/dollaro,
nell’aumento del greggio da parte dell'Opec e nella forte richiesta di tali prodotti
sul mercato americano. Per quanto riguarda il mercato italiano, si sottolinea
come il prezzo alla pompa di benzina e gasolio è formato per oltre 2/3 da
accise ed iva - i cui introiti vanno allo stato - e solo per 1/3 dal costo del
prodotto e dalla sua commercializzazione.