L’introduzione
della flessibilità lavorativa e del salario variabile sono i due punti di forza
del nuovo contratto integrativo, che riguarda i lavoratori del settore
alberghiero della provincia di Bologna. Siglato lunedì 26 aprile
dall’Associazione Albergatori di Bologna–APAB, rappresentata dai vice
presidenti Leonarda Somma e Renzo Migliori, assistiti durante tutta la
trattativa da Ascom Bologna e dalle organizzazioni sindacali di categoria
Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil, l’accordo quadriennale che integra
il contratto nazionale del Turismo rinnovato a luglio 2003. “Questo accordo –
ha commentato il presidente dell’APAB, Angelo Di Giansante, - fornisce alle
aziende bolognesi soluzioni organizzative che ne aumentano l’efficienza,
soprattutto nei periodi di maggiore attività. Quando cioè non solo si realizza
la parte maggiore del fatturato, ma una sempre maggiore richiesta di qualità e
competitività nel servizio”. Inoltre, ha quindi proseguito “i costi sostenuti
sono collegati ad un effettivo miglioramento dell’andamento economico del
settore”. “L’intesa siglata adatta i contenuti della contrattazione nazionale
alle specifiche esigenze delle aziende e dei lavoratori del nostro territorio-
ha ribadito Bruno Filetti presidente di Ascom Bologna -
permette di esprimere al meglio tutte le potenzialità del settore, rendendo
così flessibile la struttura della retribuzione secondo quelle che sono le idee
del professor Marco Biagi, con cui Ascom Bologna ebbe una proficua
collaborazione, sulla funzione della contrattazione decentrata. E, non ultimo,
va ad incidere su un ambito, come quello fieristico-turistico che ricopre una
funzione trainante per l’economia locale”. Due i cardini su cui si regge
l’accordo per le imprese che occupano fino a 15 dipendenti, o non hanno
contrattazione sindacale in azienda: flessibilità lavorativa e salario
variabile. Nel primo, prendendo atto della specifica natura dell’attività
fieristica e turistica della provincia, l’accordo consente alle aziende di
adottare sistemi di distribuzione dell’orario di lavoro plurisettimanali. Nel
secondo si prevede la creazione di un premio di risultato realizzato secondo i
criteri contenuti nell’accordo sul costo del lavoro del 1993. Al raggiungimento
degli obiettivi concordati, calcolati sulla base delle presenze turistiche,
della disponibilità ricettiva e della categoria dell’albergo, saranno
riconosciute, ai lavoratori, somme variabili. Il tutto sarà accertato e reso
pubblico dall’APAB stessa entro il mese di marzo di ogni anno e con la busta
paga di aprile avverrà la relativa corresponsione che sarà proporzionata ai
mesi di lavoro e subordinata ad un numero minimo di giorni di lavoro prestati
nella stessa azienda. Il sistema messo a punto ha carattere sperimentale a
partire dal 2004 e sarà oggetto di verifica nel 2006. Da ultimo, all’articolo 5
del contratto integrativo viene data la possibilità di ricorrere, nella fase di
avvio di un’attività, a contratti a termine della durata massima di 18 mesi.