L’Unione panificatori di Roma e Provincia di Confcommercio, per combattere la “piaga” dei forni abusivi, che negli ultimi due anni ha causato la chiusura del 10% dei forni legali, ha proposto alla Regione Lazio di creare una sorta di carta d’identità del pane a livello regionale, per poter garantire al consumatore la qualità, la provenienza, gli ingredienti e la tracciabilità del pane, dal forno alla tavola del consumatore. Secondo il presidente dell’Unione Claudio Conti, “il pane viene venduto a prezzi stracciati per strada e nelle piazze davanti ai supermercati con scarse garanzie igienico sanitarie. Viene prodotto da fornai abusivi e venduto da qualche commerciante senza scrupoli”. Conti ha anche affrontato il problema dei prezzi del pane: “se fosse combattuto con forza l’abusivismo che erode il margine di guadagno del panificatore potremmo anche pensare di abbassare i prezzi”.La proposta dei panificatori è stata accolta dall’assessore regionale alle Attività produttive Francesco Saponaro, che ha sottolineato l’impegno della Regione “per valorizzare l’arte bianca con iniziative di concerto con gli operatori ed a beneficio dei consumatori, per far emergere la qualità e l’identità territoriale del pane”. “Tra l’altro dallo scorso anno - ha concluso l’assessore - abbiamo aumentato gli incentivi a favore dell’apprendistato, per favorire il lavoro dei giovani nelle botteghe”.