Giornata
Mondiale della Sicurezza Stradale: aderiscono anche Federalberghi/Confturismo,
Fai/Conftrasporto e Silb/Fipe
Federalberghi/Confturismo,
Fai/Conftrasporto e Silb/Fipe aderiscono alla Giornata Mondiale della Sicurezza
Stradale l’ appuntamento voluto dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e che
in Italia ha visto raccogliersi intorno all’appello lanciato dall’Automobile Club d’Italia per una
giornata senza morti ne feriti sulle strade, ben 135 partner (Istituzioni, realtà del mondo
associativo, imprenditoriale, sindacale, volontariato, sportivo, medico,
assicurativo, bancario, editoriale, media e telecomunicazioni).
E proprio nel corso della conferenza stampa di
presentazione dell’indagine sulla vacanze pasquali, il Presidente di
Federalberghi, Bernabò
Bocca, ha dichiarato: “La sicurezza
sulle strade ed autostrade è un diritto ed al contempo un dovere di tutti noi
cittadini che viaggiamo in automobile. Il diritto riguarda la certezza di
trovare sempre segnaletiche e condizioni del manto stradale adeguate agli
eventuali pericoli esistenti. Il dovere riguarda il nostro modo di guidare
sempre con prudenza ed attenzione. Il 7 aprile è una giornata simbolo. Ma
l’esodo pasquale, che da domani prenderà il via, dovrà essere la migliore
risposta che tutti, automobilisti e turisti, daremo a noi stessi ed alla
società”.
Sull’argomento, il Presidente dell’Automobile Club
d’Italia, Franco Lucchesi, intervenendo alla conferenza stampa di
Federalberghi ha sottolineato come la più grande emergenza sociale dell’Italia
sia proprio la sicurezza stradale. “Ogni anno – ha dichiarato Lucchesi - il
nostro Paese paga un prezzo elevatissimo e inaccettabile in termini di vite
umane e costi sociali. La soluzione del problema esiste ed è alla portata di
tutti: responsabilità, attenzione, rispetto del Codice della Strada. La
sicurezza è soprattutto un fatto di cultura. Occorre investire sull’uomo,
insegnandogli a coniugare il bisogno di mobilità al rispetto di se stessi,
delle regole, degli altri e della vita. Questo è il significato della sfida del
7 aprile”.
La FAI
conferma l’impegno di tutti i suoi associati e dei loro dipendenti in favore
della sicurezza sulle strade: “Gli imprenditori e i loro dipendenti – ha
dichiarato il Segretario Nazionale, Pasquale Russo, - partecipano con
entusiasmo all’iniziativa promossa dall’Organizzazione Mondiale della Sanità,
ringraziando per la sensibilità dimostrata nei confronti di questo tema. Gli
autotrasportatori italiani si impegnano ogni giorno affinché non si verifichi
alcun incidente, ma domani metteranno, se possibile, ancora più attenzione
nella guida, accogliendo in pieno l’appello lanciato dall’OMS”.
“Per i nostri associati – prosegue Russo - la sicurezza stradale coincide con la sicurezza sul lavoro: la rete stradale è il luogo in cui gli associati trascorrono la maggior parte del tempo e il miglioramento delle condizioni di sicurezza è il nostro primo obiettivo. Noi concepiamo la strada come luogo di lavoro e vogliamo che sia sicura, e che lo sia per tutti. Abbiamo assunto come impegno preciso quello di mobilitarci in difesa della sicurezza di chi viaggia per comunicare la nostra idea della strada come occasione di incontro, come possibilità di sviluppo della comunicazione e come uno dei luoghi dove si è sviluppata ed è cresciuta la cultura di una società”. Anche il Silb, Sindacato locali da ballo aderente alla Fipe-Confcommercio ha deciso di dar vita ad iniziative di sostegno alla campagna internazionale: sabato sera in particolare, nelle discoteche di tutta Italia, sarà lanciato un messaggio per sensibilizzare i giovani (“il 7 aprile né morti, né feriti: io ci provo. Proviamoci tutti, tutti i giorni”) e chiedere loro la massima cautela sulle strade non solo mercoledì prossimo, ma tutti i giorni dell’anno. Nel contempo, il sito Internet www.silb.it darà massima visibilità all’iniziativa. “La giornata mondiale della sicurezza stradale – dice Renato Giacchetto, presidente del Silb-Fipe – ci sembra un passo concreto verso quella cultura della sicurezza che da tempo consideriamo fondamentale per la società in generale ma soprattutto per i giovani. Abbiamo quindi aderito con convinzione all’appello dell’Aci, arricchendo la nostra partecipazione all’iniziativa a modo nostro, attraverso un messaggio che arrivi a tutti i giovani che frequentano le discoteche”.