Il Consiglio di Fimaa-Confcommercio, la principale
associazione di categoria che rappresenta gli agenti immobiliari, ha deciso,
nella riunione di sabato 23 aprile, di fare ricorso al Tribunale amministrativo
contro la sentenza Antitrust che ha recentemente sanzionato le diverse
organizzazioni di settore per le indicazioni tariffarie sui compensi di
mediazione.
“La
Federazione non ha mai dato né dà tariffari e abbiamo accolto con attenzione le
osservazioni dell’Autorità sul nostro codice deontologico – sottolinea il
presidente, Alberto Pizzirani - ma non possiamo non denunciare i rischi di un
mercato far west”.
Anche
secondo il vice presidente vicario, Mauro Danielli, “la provvigione è un libero
prezzo e su questo siamo sempre stati d’accordo, ma elementi di informativa
vanno dati ai consumatori proprio per evitare abusi”.
Fimaa
ribadisce con questa delibera la sua adesione ad un regime di libera
concorrenza ma anche la necessità di dare al mercato dei consumatori dei
riferimenti di prezzi. Il cliente principe delle agenzie immobiliare resta la
famiglia e la richiesta di indicazioni riguardo alle provvigioni non solo è
comprensibile ma legittima: una buona informativa è garanzia di buon funzionamento
del mercato e di trasparenza e professionalità nel rapporto con il cliente.
“Per
questo motivo – conclude la nota - gli agenti immobiliari Fimaa, a tutela della
loro professionalità ed a garanzia del cliente, hanno così deciso di fare
ricorso contro la sentenza dell’Autorità garante della concorrenza, consapevoli
della legittimità dell’azione dell’ente ma anche decisi ad evidenziare i rischi
di un mercato far west”.