Secondo
l’Istat, a marzo i prezzi alla produzione dei prodotti industriali sono
aumentati dello 0,8% rispetto a febbraio 2004 (congiunturale) e dello 0,6%
rispetto ad un anno prima (tendenziale). L’incremento congiunturale è il più
elevato dal settembre del 2000, quando si registrò un +0,9%. Al netto dei
prodotti petroliferi raffinati e dell’energia elettrica, gas ed acqua la
variazione congiunturale dei prezzi alla produzione è stata pari a +0,5%,
mentre quella tendenziale si è attestata a +1,5%. La variazione media degli
indici negli ultimi 12 mesi rispetto a quella dei 12 mesi precedenti è
risultata pari a +1%. Complessivamente, nel primo trimestre 2004 i prezzi sono
cresciuti dello 0,3% rispetto ai primi tre mesi del 2003. Per quanto riguarda i
raggruppamenti delle principali industrie, in termini congiunturali i prezzi
dei beni di consumo e di quelli strumentali sono cresciuti dello 0,2%, mentre i
prezzi dei beni intermedi e di quelli dell’energia sono aumentati
rispettivamente dell’1,3 e dell’1,5%. Rispetto a marzo 2003, le variazioni dei
prezzi alla produzione sono
state pari a +1,3% per i beni di consumo (+0,8% per i beni di consumo durevoli
e +1,4% per i beni di consumo non durevoli), a +1,3% per i beni strumentali, a
+2,7% per quelli intermedi ed a -5,7% per l’energia. Complessivamente, nel
periodo gennaio-marzo 2004, l’incremento tendenziale più elevato è stato
registrato dai beni intermedi (+1,7%), mentre l’unica diminuzione tendenziale è
stata riscontrata nel comporto dell’energia (-5,1%). Fra i diversi settori di
attività economica, gli aumenti congiunturali più significativi si sono avuti
nei settori dei prodotti petroliferi raffinati (+3,6%), dei metalli e prodotti
in metallo (+3,5%) e degli altri manufatti (+0,7%). Rispetto a marzo 2003,
metalli e prodotti in metallo, prodotti alimentari e mezzi di trasporto hanno
registrato gli incrementi più consistenti segnando rispettivamente un +6,5%, un
+3,1% ed un +2%. Diminuzioni tendenziali significative si sono invece
registrate nei settori dei prodotti petroliferi raffinati (-6,7%), dell’energia
elettrica, gas ed acqua (-4,6%) e dei prodotti delle miniere e delle cave
(-3,3%). Nel primo trimestre, infine, l’aumento tendenziale più elevato è stato
riscontrato nei settori dei metalli e dei prodotti in metallo (+3,8%) mentre la
diminuzione più netta è stata registrata nel settore dei prodotti petroliferi
raffinati (-6,5%).