Il deputato della Margherita Giovanni Burtone torna sulla circolare emanata dal ministro delle Attività produttive, Antonio Marzano, in materia di etichettatura delle bibite cosiddette di fantasia, cioé quelle che non contengono effettivamente, anche in minima percentuale, il prodotto richiamato dal nome. Così, ad esempio, è evidente la differenza tra un succo di frutta ed una bibita che della frutta ha solo il gusto o, al massimo, una percentuale minima. Burtone, pur riconoscendo le migliorie apportate alla circolare, sostiene che questa sia ancora ambigua in quanto si riferisce soltanto alle bevande che contengono una quantità di frutta del 12% lasciando, peraltro, ampia discrezionalità per quanto riguarda la commercializzazione di tali bibite. Poiché il problema non investe solamente i produttori di succhi di frutta, ma anche e soprattutto la tutela del consumatore, Burtone sollecita un ulteriore chiarimento che realmente possa scongiurare il pericolo di confusione tra prodotti che sono in concreto molto diversi.